WALL STREET: NON E’ STATO SOLO DELUSIONI IL 2000

29 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il 2000 non e’ completamente da buttare per chi ha investito sui mercati azionari americani.

Se i principali indici si apprestano a chiudere l’anno facendo registrare pesanti ribassi rispetto ai massimi dell’anno, sono comunque molti i titoli che festeggerenno il 2001 con performance positive, nonostante la situazione di mercato al ribasso che ha caratterizzato il mercato nell’ultima parte dell’anno.

A dare maggiori soddisfazioni agli investitori sono i titoli farmaceutici, i bancari, gli energetici e soprattutto le utility. Segno che, di fronte al ridimensionamento dei titoli tecnologici, gli investitori hanno cercato rifugio in azioni che solitamente offrono performance piu’ regolari.

Tra i bancari spicca la performance di Citigroup (C), che ha guadagnato il 67,28% da inizio dell’anno. Ottimo anche l’andamento sull’anno di Merk (MRK), che dal 31 dicembre scorso ha guadagnato il 74,2%.

Se si guarda invece ai titoli del comparto energetico, bene ha fatto Enron (ENE) che si accinge a chiudere il 2000 con una rialzo vicino al 50% .

Che il 2000 sia stato un anno buono per le utility lo conferma anche il Dow Jones utility average, l’indice che riunisce i principali titoli del settore, che da inizio anno ha guadagnato il 46%, la sua migliore performance dal 1943.

Il 2000 e’ stato un anno positivo anche per molti titoli che compongono l’indice Standard & Poor’s 500, che in alcuni casi hanno fatto meglio anche rispetto al 1999.

Nel 2000, secondo Howard Silverblatt del quantitative service di Standard & Poor’s, circa l’86% dei titoli del settore energetico, farmaceutico, finanziario e utility, che fanno parte dell’indice S&P 500 chiuderanno il 2000 con il segno piu’, mentre l’69% dei titoli tecnologici che compongono l’indice faranno registrare perfomance negative.

(Vedi anche Wall Street guarda il 2001nella sfera di cristallo Nasdaq: il 2000 archiviato come l’annus horribilis, Usa: i numeri chiave del futuro economico, Le grandi fusioni industriali del 2000, Hedge Fund: sfangano il 2000, nonostante Soros, IPO Usa: nel 2000 il 70% sotto il collocamento, Dollaro: con Bush sara’ piu’ debole, Piazza Affari nel 2001: ottimismo, ma con cautela)