Wall Street negativa, fari sulla Fed. Vola Caterpillar

27 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude in negativo una seduta all’insegna dell’incertezza. Il focus degli investitori resta il futuro della politica monetaria della Fed, che si riunirà domani e dopo domani. Dopo il suono della campanella, il Dow Jones perde lo 0,26% a 15.838 punti, lo S&P 500 segna una flessione dello 0,46% a 1.782 punti e il Nasdaq cede l’1,07% a 4.084 punti.

Il petrolio ha chiuso la seduta in ribasso: il contratto a marzo è sceso di 92 centesimi, l’1%, a 95,72 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano negativi con rendimenti in aumento al 2,76% per il benchmark decennale e al 3,67% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cede a 1,3669 dollari mentre il biglietto verde guadagna terreno a 102,72 yen.

Dalla Corporate America arrivano nel frattempo spunti incoraggianti con i conti di Caterpillar (+6%). In flessione Cisco (-0,9%) dopo che Jp Morgan ha tagliato il rating e il target price rispettivamente a underweught e 17 dollari.

Dal fronte macroeconomico, nel mese di dicembre le vendite di nuove case hanno segnato un calo del 7% a quota 414mila unita’, bel al di sotto delle 455mila attese dal consensus. In compenso, l’intero 2013 ha messo a segno una crescita del 4,5% sull’anno precedente, realizzando così il tasso maggiore dal 2008.

Mercati emergenti presi ancora d’assalto, dopo aver sofferto il peggior inizio anno dal 2009; forti sell off sulla lira turca, sul pesos dell’Argentina e sulla valuta sudcoreana in particolare.

Gli smobilizzi continuano, la preoccupazione è di nuovi sell off in vista dell’imminente decisione della Fed, che si appresta a ridurre ulteriormente gli acquisti di titoli legati ai mutui e Treasuries.

Borsa India -1,8%, Thailandia -2,6%, Jakarta -2,4%, Hong Kong -2,1%, Shanghai -1%.

Il crollo della lira turca ha portato la Banca centrale del paese a convocare una riunione di emergenza. La valuta è scivolata nella giornata di oggi a un nuovo minimo storico, sulla scia della crescente instabilità politica, seguita allo scandalo di corruzione che ha travolto uomini d’affari, politici e banchieri vicini al premier Recep Tayyip Erdogan.

Per un biglietto verde americano oggi servono 2,1778 lire turche e sale anche l’euro, a 2,9879 lire turche. Mentre il principale indice della borsa di Istanbul (BIST 100) a metà mattinata perdeva -1,91%, a 66.503,69 punti.

Sul valutario, euro -0,01% a $1,3673; dollaro/yen +0,35% a JPY 102,62; euro/franco svizzero +0,25% a CHF 1,2260. Euro/yen +0,35% a JPY 140,28.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,16% a $96,79, il prezzo dell’oro +0,28% a quota $1.268 l’oncia.