Wall Street negativa, aspettando il verdetto della Fed

14 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura negativa per la Borsa Usa nella settimana che, secondo alcuni esperti, decreterà il trend di Wall Street e dell’azionario globale. A spingere gli indici verso il basso sono i comparti energetico (-0,84%) e delle materie prime (-1%), ma anche le notizie sui dati arrivati dalla Cina che fanno ritornare le paure di un rallenta,mento dell’economia peggiore di quello previsto.

Nel finale, il Dow segna -0,38% a 16.371 punti, il Nasdaq fa -0,34% a 4.806 punti mentre lo S&P 500 scende dello 0,41% a 1.953 punti.

Il Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, si riunirà intanto il 16 e il 17 settembre per decidere quale verdetto emanare riguardo ai tassi Usa: saranno lasciati invariati ai minimi storici attorno allo zero, o saranno alzati per la prima volta dal 2006?

L’ex guru di Pimco e attuale responsabile economico di Allianz, Mohammed El-Erian, ritiene che la probabilità di una manovra di politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve in occasione dell’imminente meeting sia del 49%. El Erian fa notare che, se è vero che l’economia degli Stati Uniti sta migliorando, il rallentamento della crescita in altri mercati e l’aumento della volatilità sui mercati finanziari sono ragioni che potrebbero portare Janet Yellen & Company ad aspettare.

Tra l’altro, i contratti sui futures mostrano che la probabilità di un intervento a settembre è scesa al 28%, stando ai dati compilati da Bloomberg; le probabilità sono poi di circa il 40% riguardo a un rialzo a ottobre e del 59% su un intervento a dicembre. Intanto, tassi sui Treasuries decennali quasi invariati al 2,19%.

Occhio all’aumento della volatilità sul mercato dei bond, misurata dal MOVE Index di Merrill Lynch, e balzata ad agosto al record da febbraio.

La scorsa settimana Ray Dalio, il “re” degli hedge fund per esempio, ha detto di ritenere che l’adozione di una politica monetaria restrittiva sarebbe un errore epico, causa le vulnerabilità ancora troppo presenti sull’economia globale. Non così pessimista è il Premio Nobel per l’economia Robert Shiller che, pur mettendo in evidenza le preoccupazioni degli investitori su Wall Street, non crede in un grande impatto della Fed sull’azionario.

Tra gli altri mercati, l’euro sotto pressione, -0,15% a $1,1321; dollaro/yen -0,27% a JPY 120,27. Euro/yen -0,38% a JPY 136,20. Euro/sterlina -0,07% a GBP 0,7345. Euro/franco svizzero -0,10% a CHF 1,0983.

I futures sul petrolio Usa a ottobre scivola dell’1,25% a 44,07 dollari al barile. Brent -0,93% a $47,69. Oro +0,24% a $1.106. Argento -0,69% a $14,41.

(Lna -MT )