Wall Street, Morgan Stanley: “la festa sta per finire, ecco cosa aspettarsi nei prossimi dieci anni”

5 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Dopo i nuovi massimi storici toccati ieri dal Dow Jones (+18% da inizio anno), gli analisti di Morgan Stanley invitano gli investitori a mettersi l’anima in pace.

“Non aspettatevi nulla di simile a questi rendimento per i prossimi 10 anni” ha detto Andrew Sheets, strategist della banca d’affari Usa, che ha analizzato le valutazioni correnti per classi di attività.

Il portafoglio di investitori tradizionali – che è composto per il 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni – renderà solo il 4,1% nei prossimi 10 anni, ha calcolato Sheets.

Rendimenti così bassi – spiega l’esperto – sono da mettere in conto alla luce di un decennio di massiccia espansione per azioni e obbligazioni, determinato in buona parte dalle politiche monetarie espansive adottate dalle banche centrali per rilanciare la crescita economica. Queste misure hanno portato al secondo mercato toro più lungo nella storia di Wall Street.

“Il mercato toro ha ormai più di 10 anni. In questo periodo, l’S & P 500 ha restituito agli investitori più del 13,8% annuo. Andando avanti, tuttavia, potrebbe essere difficile ottenere rendimenti analoghi poiché le valutazioni sono vicine ai massimi storici” ha aggiunto Sheets, che invita a guardare il trend del rapporto tra prezzo e utili (p/e) dello S&P 500, cresciuto negli ultimi dieci anni di 3 punti, passando a 19,6 da 16,9.

Negli ultimi anni dunque il rapporto p/e, indicatore usato per valutare il mercato azionario, è rimasto vicino a 20, un livello considerato dagli esperti decisamente elevato.

Non solo le azioni. Anche le obbligazioni sono in fiamme dal 2010. Qualche esempio. Il rendimento del Tesoro decennale di riferimento è sceso da circa il 3,8% all’inizio del 2010 a circa l’1,77%, aumentando a sua volta i prezzi.

Nello stesso periodo, l’ETF iShares 20+ Year Treasury Bond (TLT), che tiene traccia delle performance dei Treasury a più lungo termine, vanta un rendimento superiore al 100% (+14% solo quest’anno).