Wall Street mette ottimismo all’Europa che si risolleva sul finale

2 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura mista per le principali piazze del Vecchio Continente, che recuperano le perdite della giornata in scia alla buona impostazione di Wall Street. Gli investitori statunitensi hanno scelto oggi la via dell’ottimismo anche in scia ad alcuni dati macro positivi tra cui la vendita di case pendenti che ad aprile ha visto un aumento del 6% superando le attese. La sessione era partita col piede sbagliato dopo la pessima performance dei mercati asiatici a seguito delle dimissioni del premier giapponese Fukio Hatoyama, che ha penalizzato anche lo yen. In peggioramento invece il cross euro dollaro, ora a 1,2202 usd nonostante voci di stampa secondo cui anche la Russia dopo la Cina ha espresso fiducia nella moneta unica, affermando che continuerà a tenere riserve in euro in portafoglio anche in futuro. Una nube nera sta però minacciando la valuta europea: stanno infatti circolando rumors secondo cui la Banca Centrale iraniana avrebbe intenzione di vendere 45 mld di euro per acquistare oro e dollari. Occhi puntati sul settore finanziaro europeo mentre è in corso la conferenza stampa della Commissione Ue sulla governance. Tra le novità emerse quella di regolare le agenzie di rating. Segnali di ripresa per i prezzi del greggio che ora viaggiano a 73,56 dollari al barile. A livello settoriale si confermano in apnea le risorse di base, gli energetici e le banche. In luce le auto dopo i disastrosi dati sulle immatricolazioni in Germania, che a maggio hanno visto un calo del 34%, il sesto consecutivo dopo la fine degli incentivi a settembre. Bene invece i settori difensivi come quello dei farmaceutici e degli alimentari. Francoforte chiude così sulla parità a 5.981, Londra riporta invece un calo dello 0,23% a 5.151. Sui livelli della vigilia anche Parigi a 3.501 e Bruxelles a 2.464. Passano in verde Amsterdam +0,42% a 322 punti e Zurigo +0,69% a 6.360. Resta in tensione Madrid che termina con un calo dello 0,34% a 9.268.