Wall Street in rosso segue le sorti incerte della Grecia

28 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rosso ma sopra i minimi per la Borsa Usa . La seduta e’ stata caratterizzata dalla Grecia, di cui il Fondo monetario internazionale non si aspetta un’uscita dall’Eurozona stando al suo scenario di base. Ma “resta lavoro da fare” nelle trattative tra Atene e creditori. Dal fronte macroeconomico americano, le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono cresciute piu’ delle stime ma restano su livelli storicamente bassi. I compromessi su case esistenti sono balzati ad aprile ai massimi del maggio 2006.

Nel finale, il Dow Jones cede lo 0,20% a quota 18.126. L’S&P 500 scivola dello 0,14%, a quota 2.121. All’indomani di una chiusura record, il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,17%, a quota 5.095,72. Il petrolio a luglio ha chiuso in rialzo dello 0,13% a 57,68 dollari al barile. Esse si trovano tuttavia a livelli storicamente bassi e suggeriscono una generale tenuta del mercato del lavoro americano. Il focus e’ sul rapporto sull’occupazione di maggio che verra’ diffuso la settimana prossima.

Tornando ai dati macro, le vendite in corso di abitazioni, cioè le vendite di case per le quali è stato firmato un contratto che non si è ancora perfezionato, negli Usa nel mese di aprile sono salite per il quarto mese di fila, schizzando ai massimi da nove anni. Il Pending Home Sales Index, secondo la National Realtors Association, è salito del 3,4% a 112,4 in aprile, rispetto al dato di marzo, che ha subito una leggera revisione al rialzo a 108,7 ed è in crescita del 14% rispetto ad aprile 2014 (98,6), l’aumento tendenziale maggiore da settembre 2012 (15,1%). L’indice ha registrato crescite tendenziali per otto mesi di fila ed è ai massimi dal maggio 2006 (112,5) . Il dato è nettamente migliore delle attese degli analisti.

Sono salite oltre le attese, invece , le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione Usa. Nella settimana terminata il 23 maggio le richieste iniziali, comunica il Dipartimento del Lavoro, sono state 282mila, in aumento di 7mila rispetto al livello rivisto della settimana precedente, 275mila. La media mobile a quattro settimane, un dato meno volatile rispetto a quello settimanale, è stata di 271.500, in aumento di 5mila rispetto alla media rivista della settimana precedente.Le richieste continue, quelle rinnovate dopo i primi sette giorni, sono ammontate nella settimana terminata il 16 maggio a 2.222.000, in crescita di 11mila rispetto al dato della settimana precedente, immutato a 2.211.000. La media mobile a quattro settimane è di 2.221.250, in calo di 8.500 rispetto alla media della settimana precedente e ai minimi dal 25 novembre 2000. I dati relativi ai sussidi sono peggiori delle stime degli analisti, a differenza delle vendite in corso di abitazioni negli Usa.

In assenza di grandi notizie sul fronte macro nelle ultime sedute, i nuovi numeri saranno “esaminati con massima attenzione dagli operatori di Borsa in cerca di ulteriori indicazioni circa una mossa della Fed”, secondo gli analisti di Accendo Markets.

Sul valutario, proprio le speculazioni circa un rialzo dei tassi guida hanno aiutato il dollaro, che ha raggiunto i massimi di 12 anni sullo yen.

I Treasury sono in rialzo dopo un aumento superiore alle stime delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che comunque restano su livelli storicamente bassi. Il decennale vede rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – in calo al 2,1337% dal 2,137% di ieri. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,0101%

(DaC-MT)