Wall Street in rosso nel finale, Dow torna sotto 16.000 punti

3 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Terza seduta negativa per la Borsa Usa, dopo che sui mercati americani è tornata la paura di un tapering imminente, ovvero della possibilità-rischio che la Fed decida di iniziare a ridurre gli acquisti di Treasuries e di titoli legati ai mutui, per un valore di $85 miliardi al mese, con cui da anni assicura una massiccia iniezione di liquidità ai mercati.

Nel finale, il Dow perde lo 0,59% a 15.915 punti, il Nasdaq scivola dello 0,20% a 4.043 punti mentre lo S&P 500 torna sotto 1.800 punti a 1.795 punti (-0,33%).

Sul fronte macro, l’attenzione degli investitori torna sulla Fed, che domani diffondera’ il Beige Book sullo stato dell’economia americana e che, si teme, nelle prossime riunioni del 17 e 18 dicembre potrebbe decidere di rivedere la sua politica monetaria accomodante. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano positivi con rendimenti in calo al 2,77% per il benchmark decennale a l 3,84% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3593 dollari mentre il biglietto verde perde terreno a 102,32 yen.

Fari puntati sul rapporto sull’occupazione Usa di novembre, che darà maggiori indicazioni sulle prossime intenzioni della Fed, in tema di politica monetaria e che sarà comunicato il prossimo venerdì, 6 dicembre. Secondo le stime degli analisti, il tasso di disoccupazione è sceso a novembre al 7,2%, al minimo in cinque anni, a fronte di una creazione di nuovi posti di lavoro che potrebbe essere la più sostenuta dal mese di giugno.

Oggi, intanto, l’indice Ism di New York è salito in novembre a 69,5 punti da 59,3 in ottobre. Il dato e’ nettamente migliore delle attese degli analisti che si attendevano un lieve ribasso. Si tratta della migliore performance dall’ottobre del 2010. Ogni dato sopra quota 50 punti indica una fase di espansione delle attivita’ economiche, espansione che accelera quando l’indice supera quota 60 punti.

“Il mercato si è confermato un po’ confuso nelle ultime 24 ore e non è stato aiutato dalla pubblicazione dell’Ism manifatturiero (salito a 57,3 dai 55,1 punti precedenti), che ha fornito ulteriore sostegno alla possibilità di un tapering a dicembre”, hanno commentato in un’intervista rilasciata alla Cnbc Jim Reid e Anthony Ip di Deutsche Bank.

“I mercati stanno interpretando le buone notizie economiche in modo negativo, temendo una riduzione del supporto delle misure della Fed. Ciò potrebbe portare a una pressione al ribasso, nel corso di questo mese”, ha detto in una intervista rilasciata a Bloomberg Matthew Sherwood, responsabile della divisione di ricerca sui mercati presso Perpetual, che gestisce asset per $25 miliardi circa.

A livello societario, Apple (+1,96% a 562 dollari) approfitta della promozione degli analisti di UBS, che hanno portato il rating da “Neutral” a “Buy”, comprare. Secondo gli analisti svizzeri il titolo e’ destinato ad arrivare a quota 650 dollari, non piu’ 540 dollari. Tesla Motors avanza (+7,46%) grazie a una nota diffusa dal gruppo dell’auto elettrica secondo cui le autorita’ tedesche che hanno indagato su tre incidenti del suo modello S non hanno trovato “difetti legati alla manifattura” dei veicoli. Ford (+0,23%) reagisce a vendite superiori alle stime.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,24%, scambia a $1,3573. Dollaro/yen -0,29% a JPY 102,65; euro/franco svizzero -0,15% a CHF 1,2286, euro/yen -0,03% a JPY 139,34.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,41% a $94,20 al barile, quotazioni dell’oro +0,10% a $1.223,50 l’oncia.