Wall Street in rialzo. Titoli chip: è il momento di vendere?

9 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I conti migliori del previsto del colosso dell’alluminio americano Alcoa portano ottimismo a Wall Street che riesce a resistere anche alla decisione del Fondo Monetario Internazionale di rivedere al ribasso, oltre che le stime sull’economia globale, anche quelle sulla crescita degli Stati Uniti.

Lo S&P 500 segna la quarta sessione consecutiva di rialzi. L’indice è salito +15% da inizio 2013, rispetto a -14% dell’indice benchmark dei mercati emergenti MSCI Emerging Markets Index e +5,4% dello Stoxx Europe 600, indice di riferimento dell’azionario europeo.

Gli investitori guardano all’inizio della stagione degli utili: “Una stagione positiva delle trimestrali potrebbe sostenere un contesto in cui i dati (macro) non riescono ancora a fornire un quadro preciso dell’economia degli Stati Uniti – ha commentato in una intervista a Bloomberg Luca Paolini, responsabile strategist presso Pictet Asset Management – I margini dei profitti si stanno confermando relativamente solidi. Il fattore più cruciale è rappresentato dalle guidance che le società comunicheranno per i prossimi trimestri”.

Occhio alla performance dell’oro, che ha guadagnato oggi fino a +1,9%, registrando il rialzo più sostenuto dallo scorso primo luglio. In una giornata priva di dati economici rilevanti, gli investitori guardano in avanti, alla giornata di domani, quando saranno comunicate le minute della Fomc – il braccio di politica monetaria della Fed – relative alla riunione del 18-19 giugno.

I mercati sperano di avere maggiore certezza su quelle che potrebbero essere le prossime mosse di politica monetaria della Fed e soprattutto sulla reale intenzione di Ben Bernanke di iniziare a ridurre gli stimoli del QE.

I Treasuries rimangono osservati speciali dopo l’aumento improvviso dei tassi sui Treasuries Usa. Tasso decennale +0,37% al 2,65%.

Sul fronte societario, focus sul titolo Tesla Motors, che in premercato registra un balzo superiore a +3,5%, dopo la notizia dell’ingresso del titolo del produttore di auto elettriche all’interno dell’indice Nasdaq 100 la prossima settimana, al posto di Oracle, il cui titolo sarà “trasferito” per gli scambi al New York Stock Exchange.

Intanto gli analisti si concentrano sulla performance dei semiconduttori, nella settimana in cui l’industria da 37 miliardi di dollari presenterà le sue ultime novità allo show di San Francisco.

Si inizia a temere che il settore possa essere sopravvalutato, soprattutto se si considera che il Philadelphia Semiconductor Index ha guadagnato più del 21% da inizio anno, con titoli come Applied Materials e Lam Research in crescita rispettivamente +32% e +26%. Questo, a fronte del +15% dello S&P 500 e del Nasdaq. Molto bene anche le quotazioni di Intel e Texas Instruments, avanzate nello stesso arco temporale +12% e +15,5%.

“La domanda di attrezzature per chip appare poco entusiasmante – hanno commentato gli analisti di Pacific Cresti in una nota, aggiungendo che – siamo cauti sulle previsioni preliminari del terzo trimestre”.

In ambito valutario, l’euro -0,01% a $1,2868; dollaro/yen +0,14% a JPY 101,09; euro/yen +0,11% a JPY 130,08.

Futures sul petrolio -0,16% a $102,98 al barile, mentre le quotazioni dell’oro fanno +1% a $1.247,30 l’oncia.