Wall Street in lieve rialzo, fari sull’occupazione

5 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Wall Street chiude la seduta in lieve rialzo, soppesando gli ultimi dati macroeconomici in attesa del rapporto sull’occupazione previsto per domani. In questo momento, il Dow Jones cresce dello 0,04% a 14.937 punti, il Nasdaq sale dello 0,27% a 3.659 punti e lo S&P 500 è in rialzo dello 0,12% a 1.655 punti. Il petrolio ha chiuso la seduta in rialzo: il contratto con scadenza ad ottobre ha aggiunto 1,14 dollari, l’1,1%, a 108,37 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato restano negativi con rendimenti in aumento al 2,97% per il titolo decennale e al 3,87% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro arretra a 1,3121 dollari mentre il biglietto verde avanza a 100,14 yen.

Un’anticipazione sulle condizioni del mercato del lavoro americano è arrivata oggi con la diffusione delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione che, nella settimana che si è conclusa lo scorso 31 agosto, sono calate di 9mila unita’ al livello destagionalizzato di 323mila nella settimana terminata il 31 agosto. Le richieste sono sui livelli minimi degli ultimi 5 anni da luglio.

A un’ora circa dall’avvio delle contrattazioni, il Dow segna un rialzo dello 0,19% a 14.960 punti, il Nasdaq +0,30% a 3.660 punti, mentre lo S&P 500 fa +0,30% a1.658 punti. Continua la corsa dei rendimenti dei titoli di stato americani. Dopo la pubblicazione dell’Ism servizi, balzato ad agosto piu’ delle stime, e degli ordini alle fabbriche, calati a luglio ma comunque migliori delle attese, il decennale si e’ spinto al 2,971%, massimi di due anni.

Un altro importante segnale sul fronte del mercato del lavoro è arrivato da Adp, societa’ specializzata nella gestione in outsourcing delle risorse umane. Secondo il gruppo, il settore privato degli Stati Uniti ha creato in agosto 176mila posti di lavoro, la crescita più bassa da maggio.. La performance e’ sostanzialmente in linea con le attese degli analisti che si attendevano un rialzo di 178mila unita’.

Inoltre, nel secondo trimestre del 2013, la produttività degli Stati Uniti è e’ stata rivista al +2,3% dalla stima preliminare dello 0,9% riportata nella lettura precedente di un mese fa. Il dato pubblicato oggi dal dipartimento del Lavoro e’ migliore delle attese degli analisti.

Buone notizie sono arrivate dall’indice Ism non-manifatturiero che, nel mese di agosto, è salito rispetto a luglio, da 56 a 58,6 punti. Si tratta del più alto livello da dicembre 2005. Gli economisti avevano previsto un calo a 54,5 punti. Ricordiamo che un valore al di sopra di 50 punti segnala un’espansione del settore statunitense dei servizi mentre un valore inferiore indica una contrazione.

Infine, a luglio gli ordinativi dell’industria Usa hanno accusato una contrazione pari a -2,4%, un numero comunque migliore delle previsioni degli economisti che si attendevano una flessione pari a -3,5%.

Focus sempre sulla Siria, con un attacco militare degli Stati Uniti che sembra sempre più probabile; si apre intanto oggi il G20 di San Pietroburgo; alta tensione tra il presidente americano Barack Obama e l’omologo russo Vladimir Putin: di fatto, è Nuova Guerra Fredda tra Usa e Russia.

Tra i titoli, attenzione a Facebook; il titolo avrebbe corso troppo? Importante valutare i fondamentali del social network, e capire quale sia il valore giusto per le quotazioni. Importante monitorare anche i rischi che incombono sui mercati azionari.

Reso noto nella giornata di ieri il Beige Book della Fed, da cui è emerso che l’economia degli Stati Uniti è cresciuta a un ritmo tra “il modesto e il moderato” nel periodo compreso tra luglio e agosto. Rimane aperto l’interrogativo sulle prossime mosse di Ben Bernanke: il numero uno della Fes staccherà o no la spina al programma di stimoli monetari, dunque all’acquisto di bond e titoli legati ai mutui per un valore di $85 miliardi al mese? Stando al 65% degli economisti intervistati da Bloomberg News, la Fed prenderà una decisione sul “tapering” in occasione del prossimo meeting di settembre, del 17-18 settembre.

A livello societario, Groupon balza (+5,88%) dopo la promozione degli analisti di Morgan Stanley: il giudizio sul titolo del sito di buoni sconti passa a “overweight”, sovrappesare in portafoglio, con obiettivo di prezzi a 14 dollari. BlackBerry (+3,24%) accelera l’asta per la cessione: il produttore canadese di smartphone punta a trovare un acquirente entro novembre. LinkedIn (+0,75%), il social network per professionisti, vendera’ titoli per 1,2 miliardi di dollari a 223 dollari ciascuna. Nel retail, Conn’s cede sul Nasdaq il 12%: nonostante utili del secondo trimestre balzati del 65% la performace del segmento legato al credito ha deluso le attese.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,05% a $1,3214; dollaro/yen +0,15% a JPY 99,90; euro/franco svizzero +0,25% a CHF 1,2382. Euro/yen +0,26% a JPY 132,04.

Sui mercati delle commodities, i futures petrolio +0,58% a 107,85 dollari al barile; Brent +0,39% a $115,36 quotazioni oro +0,41% a $1.395,30.

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