Wall Street in gran rialzo. Fed non staccherà la spina presto

7 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street in gran rialzo dopo il rapporto sull’occupazione Usa di maggio, che ha messo in evidenza una creazione di nuovi posti di lavoro migliore delle attese, pari a 175.000 unità, a fronte di un tasso di disoccupazione in lieve rialzo dal 7,5% al 7,6%. Il Dow Jones sale dell’1,37% a 15.246,50 punti, il Nasdaq avanza dell’1,32% a 3.469,22 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,28% a 1.643,31 punti.

I mercati guardano più al miglioramento dei fondamentali dell’economia Usa che non ai timori sulla possibilità che la la Fed stacchi la spina prima del previsto alla sua politica monetaria espansiva, ovvero alle misure di quantitative easing che al momento proseguono con acquisti mensili di titoli di Stato, per un valore di $85 miliardi di dollari; questo, anche se Pimco, fondo obbligazionario numero uno al mondo, ritiene che le politiche della Fed siano il vero problema, non la soluzione.

A tal proposito, Goldman Sachs crede che il presidente Ben Bernanke e colleghi potrebbero iniziare a ridurre la portata delle proprie manovre già dal mese di settembre.

Ma “questo rapporto mosrea agli investitori che l’economia sta crescendo, ma non troppo al punto da alimentare le preoccupazioni sull’intenzione della Fed di smorzare il suo programma di acquisti”, commenta Brian Jacobsen, responsabile strategist di portafoglio presso Wells Fargo Advantage Funds, in una intervista rilasciata a Bloomberg. Da segnalare che gli scambi sullo S&P sono 10 volte tanto la media a 30 giorni.

La Fed ha permesso a Wall Street di continuare nel mercato toro per il quinto anno consecutivo, con lo S%P 500 che è cresciuto +141% rispetto al minimo in 12 anni testato nel 2009. L’indice è sceso -2,4% dalla chiusura record testata lo scorso 21 maggio.

In crescita tra i settori, in particolare, quello tecnologico. Si distinguono i rialzi di Microsoft +1%, Hewlett-Packard +1,16%, Amazon +1%, mentre TiVo crolla -18% dopo che la società ha comunicato che riceverà $490 milioni da Motorola, per porre fine al contenzioso su un brevetto. Gli azionisti speravano in un ammontare maggiore.

Bene Wal-Mart per l’annuncio di un piano di buy back – riacquisto azioni – del valore di $15 miliardi. In crescita i titoli finanziari, con Morgan Stanley +1,22%, Wells Fargo +0,96%, Goldman Sachs +1,45%.

Tra gli altri mercati, sul valutario euro rallenta dopo la corsa di ieri, facendo segnare un calo -0,36% a $1,3197; dollaro/yen +0,33% a JPY 97,26, euro/franco svizzero +0,24% a CHF 1,2340. Il rapporto di IG scrive: “collochiamo la resistenza settimanale a 1,3230, mentre il supporto transita per 1,29”.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,32% a quota $94,46 al barile, oro -1,79% a $1.390,40. Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennali scambiano in rialzo +1,21% al 2,10%.