Wall Street in rialzo per la quarta settimana di fila

11 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura sui massimi intraday per Wall Street che insegue l’andamento delle piazze europee, che hanno ritrovato slancio all’indomani delle misure di stimolo annunciate dalla Banca centrale europea. Nel finale, il Dow Jones sale dell’1,28% a 17.213 punti, lo S&P 500 mette a segno una crescita dell’1,64% a 2.022 punti mentre il Nasdaq guadagna l’1,85% a 4.784 punti.

Un ritrovato ottimismo sulle misure di stimolo lanciare ieri dalla Bce, la corsa del petrolio arrivata alla quarta settimana consecutiva e il fatto che la banca centrale cinese abbia permesso al renminbi di rafforzarsi come non succedeva da oltre quattro mesi sono elementi che hanno dato sostegno ai listini, che archiviano un’ottava in aumento per la quarta volta di fila.

Se ieri aveva prevalso il timore che la Bce, cosi’ come le banche centrali in generale, avessero esaurito le munizioni a disposizione per rilanciare la crescita economica e dell’inflazione,oggi gli investitori pare abbiano deciso di brindare alle intenzioni del governatore Mario Draghi, che non vuole implementare tassi negativi in un modo che lederebbe la loro trasmissione all’economia reale.

Per altro la Bce alleviera’ parte dell’effetto negativo sulla redditivita’ delle banche dato dai tassi negativi offrendo operazioni vantaggiose di rifinanziamento (TLTROs). E lo saranno ancora di piu’ se concederanno piu’ prestiti all’economia.

Sul fronte macro, i prezzi alle importazioni sono calati a febbraio per l’ottavo mese di fila: -0,3% su gennaio, minimo dello scorso ottobre, e -6,1% rispetto allo stesso mese del 2015, minimo del dicembre 2014.

I prezzi alle esportazioni sono calati del 6% sul febbraio dell’anno precedente, segno che un dollaro forte potrebbe avere spinto gli esportatori a ridurre i prezzi per rendere i loro prodotti piu’ appetibili agli occhi degli acquirenti stranieri.

Ora il focus e’ sulla riunione della Federal Reserve della settimana prossima: le attese sono per il mantenimento dei tassi allo 0,25-0,50% e per un messaggio che ribadisce l’intenzione della banca centrale Usa di procedere con la normalizzazione della sua politica monetaria alla luce del venire meno delle tensioni sui mercati finanziari e di un mercato del lavoro in miglioramento.

Il petrolio chiude in rialzo archiviando la quarta settimana di fila in progresso. Al Nymex il contratto ad aprile ha aggiunto l’1,7% a 38,5 dollari al barile, massimo per il 2016. Rispetto a venerdi’ scorso, l’incremento e’ del 7,18%. Il petrolio e’ stato sostenuto dall’Agenzia internazionale dell’energia, secondo cui le quotazioni del greggio potrebbero avere toccato il fondo: l’idea e’ che lo scivolone che va avanti da 20 mesi abbia finalmente forzato i produttori a ridurre la produzione. I toni sono piu’ ottimisti di quelli di un mese fa.

I Treasury continuano a perdere terreno, complice il ritorno della propensione al rischio all’indomani di una seduta in cui il mercato aveva digerito male le misure di stimolo annunciate dalla Banca centrale europea nonostante fossero superiori alle attese del mercato.

Il decennale vede i rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – salire all’1,9361% dall’1,927% di ieri. Il rendimento del titolo a tre mesi viaggia allo 0,3205%

Tra le storie in evidenza, la catena di discount Dollar General ha annunciato una crescita più forte delle attese delle vendite trimestrali a perimetro omogeneo grazie a un aumento di piccoli acquisti come snack, tabacco e prodotti per la casa.

United Technologies ha dichiarato di essere pronta a effettuare una grossa acquisizione dopo aver respinto la fusione proposta da Honeywell. Colgate-Palmolive ha comunicato ieri sera che taglierà ulteriori posti di lavoro nell’ambito di un esteso programma di ristrutturazione.