Wall Street in balia dei dati macro

1 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’attività manifatturiera fa sbandare Wall Street. Gli indici statunitensi, infatti, mostrano al momento segni positivi, dopo un avvio tonico ed un successivo ripiegamento in scia all’indice ISM, in calo leggermente superiore al previsto. A sostenere l’avvio, il dato migliore delle attese sulle spese al consumo e redditi personali nel mese di agosto. Scesa anche la fiducia dei consumatori, misurata dall’università del Michigan, ma meno del consensus. Inaspettatamente in rialzo invece la spesa per le costruzioni. Intanto gli indici del Vecchio Continente, hanno chiuso in ribasso, dopo che a settembre si è registrato un rallentamento della crescita del settore manifatturiero. L’indice PMI dell’Eurozona, infatti, è sceso a 53,7 punti, collocandosi ai minimi degli ultimi otto mesi. A pesare sulla crescita in Europa, ha contribuito la decelerazione registrata nei cosiddetti PIIGS, specie Grecia, Irlanda e Spagna. Questa mattina erano giunti anche i dati sul PMI della Cina, che si conferma in accelerazione, a dispetto del rallentamento della crescita registrata in India. Sugli altri mercati, il biglietto verde si conferma in calo nei confronti dell’euro, con il cross eur/usd che ha sfondato la soglia degli 1,37 dollari. Ieri sera, il governatore della FED, Ben Bernanke, davanti ad una platea di educatori in occasione del Federal Reserve System Town Hall Meeting ha detto “la recente crisi finanziaria è stata tra le sfide più dure per la stabilità economica e finanziaria dai tempi della Grande Depressione.” Oggi invece il presidente della Fed di New York, William Dudley, nel corso di una conferenza stampa, ha detto che nuovi interventi della Fed fino a quando l’economia Usa non migliora, sono giustificati, aggiungendo che le attuali condizioni di alta disoccupazione e bassa inflazione sono “totalmente inaccettabili”. Tra gli indici, il Dow Jones segna un frazionale rialzo dello 0,27% mentre il nasdaq sale timidamente dello 0,02%. Limitata la salita anche del più ampio paniere S&P500 con un progresso dello 0,24%.