Mercati

Wall Street, il grande freddo: Dow Jones -243 punti, S&P -1,24%

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

New York – Wall Street in deciso ribasso, un’altra seduta che conferma il sentiment negativo presente sui mercati azionari Usa. Il Dow Jones ha ceduto -243,36 punti (-1,82%)a 13,102.53, il Nasdaq segna 2,990.46 (-26.49) cioe’ un calo di -0.88% e l’S&P500 ha chiuso a 1,413.10 (-20.71) in ribasso -1.44%.

Per il DJIA si tratta del peggior calo dal 21 giugno. Il ribasso si e’ materializzato fin dai primi minuti di contrattazione, con blue chips come DuPont, United Technologies, 3M che hanno deluso le stime degli analisti sul fronte utili ma sopratutto sul lato delle vendite. L’economia in Europa e’ in recessione, Cina, Asia e America Latina rallentano, forse l’economia che va meglio e’ quella americana, ma le maxi societa’ globali soffrono della contrazione economica globale.

Ma a delineare il “destino” di Wall Street è anche l’analisi tecnica, in particolare riguardo alla futura performance degli indici Nasdaq e S&P 500, che non promette nulla di buono.

Con il 29% delle aziende dello S&P 500 che hanno riportato risultati finora, solo il 37% ha battuto le stime di fatturato, rispetto a una media del 62%, e solo il 57.2% dei nomi presenti nello S&P 500 hanno battuto le stime sugli utili, secondo Thomson Reuters. Si tratta della peggiore percentuale di societa’ che battono le stime dal quarto trimestre 2001, che pero’ venne dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Dopo le indiscrezioni pubblicate dal New York Times nelle sale operative ha iniziato a diffondersi il timore che Bernanke lasci l’incarico di numero uno della Federal Reserve a prescindere da quale sara’ il risultato elettorale. Gli investitori guarderanno poi ai risultati di bilancio che saranno comunicati dopo la chiusura delle contrattazioni da Facebook e Apple. Fari in particolare su quest’ultima, che oggi presentera’ il nuovo iPad mini.

Forte intanto la delusione per i conti del colosso chimico DuPont, che ha riportato nel terzo trimestre utili netti per $10 milioni, o 1 centesimo per azione, contro i $452 milioni, o 48 centesimi per azione, dello stesso periodo dello scorso anno. Quanto preoccupa maggiormente è che la società ha tagliato l’outlook sull’intero anno, annunciando contestualmente licenziamenti di 1.500 dipendenti. Quotazioni -7,5%.

Male anche il bilancio di Radio Shack che, nel terzo trimestre, ha riportato una perdita di 47 milioni di dollari, contro gli utili di 300 mila dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. In lieve flessione il fatturato, che ha toccato 1 miliardo da 1,03 miliardi di un anno prima. Titolo registra un tonfo superiore a -15% in premercato per poi ridurre i cali a -2,51%.

Altra delusione dalla conglomerata 3M, che ha tagliato le stime relative all’intero anno, dopo il calo delle vendite che ha colpito nel terzo trimestre l’Europa e l’Asia.

“La stagione degli utili non sta andando bene come sperato – ha commentato in una intervista a Bloomberg Tom Wirth, responsabile investimenti senior presso Chemung Canal Trust – In generale, il fatturato è deludente e aumentano i timori sulla crescita dell’economia globale.

Così spiega il quadro specifico della giornata Peter Cardillo, responsabile economista di Rockwell Global Capital a New York: “Il cattivo inizio si è visto da subito in Europa, con i tassi italiani e spagnoli che hanno puntato verso l’alto sulla scia del downgrade di Moody’s su cinque regioni della Spagna; poi ci sono stati gli utili, con la delusione di DuPunt, che ha alimentato le preoccupazioni degli investitori”.

Focus su Yahoo, +4,60%, dopo che la società ha riportato i propri utili nella serata di ieri, che si sono rivelati migliori delle stime.

Dal fronte macroeconomico, inizia oggi il meeting del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, che si concluderà nella giornata di domani con la decisione sui tassi sui fed funds.

In ambito valutario, l’euro in calo sul dollaro a $1,2968 (-0,70%). Dollaro/yen -0,11% a quota JPY 79,85; euro/yen -0,80% a JPY 103,54.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio accelerano al ribasso con -1,96% a $86,91 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.711 l’oncia (-0,89%). I rendimenti decennali dei Treasury Usa in calo all’1,768%.

VIDEO ALLARME BOLLA