WALL STREET: I LISTINI USA ESTENDONO I GUADAGNI

4 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro, nonostante i dati macro sul lavoro inferiori alle attese. Anche il dato sul “sentiment” dei consumatori e’ stato pubblicato al di sotto delle attese (95.5 vs 96.0). Time Warber (TWX) e Ryder ® hanno fornito risultati trimestrali positivi.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in denaro di 43 punti a 10636, il Nasdaq è in rialzo di 13 punti a 2060 e l’S&P500 sta guadagnando 5 punti a 1195.
Si stanno distinguendo in positivo i settori costruzioni, semiconduttori, biotecnologia, linee aeree, “utilities” e finanziari.
Le letture del rapporto “put-call” sono state del 165% alle 10:00 e del 168% alle 11:00.

L’indice VIX si trova al livello di 11.44. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1300. I volumi sul NYSE sono di 676 milioni di titoli scambiati.

Il livello di 10600 si e’ rivelato finora un importante area di resistenza, interrompendo cosi’ il recente rialzo del mercato. Potremmo essere dunque entrati nell’ultima fase della sequenza “minimo di reazione – rialzo – rintracciamento”. Riteniamo che un’eventuale fase di ritracciamento non sara’ caratterizzata da forti ed intensi ma brevi ribassi, ma piuttosto da un periodo di ribassi moderati, almeno fino a quando gli “internals” resteranno di qualita’.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, abbiamo deciso di aprire due nuove posizioni rialziste su iPayment (IPMT) e Dell (DELL). Il titolo ha rotto al rialzo verso fine dicembre raggiungendo $51, prima di rintracciare agli attuali livelli. Il retest e’ stato caratterizzato da volumi contenuti e gli oscillatori stocastici indicano che il IPMT si trova in territorio di ipervenduto. Ci spettiamo dunque un nuovo rialzo verso $50.
Ad inizio settimana, DELL ha raggiunto $42 ed e’ poi scesa sotto i $41. Ci attendiamo un nuovo rialzo fino ai nuovi massimi delle ultime 52 settimane.
Al momento, IPMT sta guadagnando lo 0.7%, mentre DELL e’ in denaro dello 0.4%.

Tra le nostre posizioni, si sta distinguendo in positivo ititoli di TXN +5.1%, NVLS +3.4%, KLAC +2.9%, NTAP +2.7%, TWP +1.7%, GILD +1.5% e FFIV +1.3%. COH sta perdendo l’1.2%, mentre NMGA, YHOO e AMWD sono pressoche’ invariati.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedi’ mattina, sara’ pubblicato il dato macro sul credito al consumo.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; ATTUALE $32.73; PERF –8.58%)

TWP (APERTA IL 29/9 A $43.65; ATTUALE $49.05; PERF +12.37%)

KLAC (APERTA IL 7/10 A $43.15; ATTUALE $47.73; PERF +10.61%)

TXN (APERTA IL 7/10 A $22.81; ATTUALE $24.35; PERF +6.75%)

NMGA (APERTA IL 23/11 A $68.40; ATTUALE $69.68; PERF +1.87%)

COH (APERTA IL 23/11 A $49.0; ATTUALE $56.60; PERF +15.51%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; ATTUALE $26.84; PERF –8.71%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $35.10; PERF –6.77%)

NTAP (APERTA IL 7/1 A $30.60; ATTUALE $31.90; PERF +1.47%)

AMWD (APERTA IL 19/1 A $45.20; ATTUALE $42.01; PERF –6.42%)

AAPL (APERTA IL 25/1 A $71.10; CHIUSA IL 31/1 A $75.95; PERF +6.82%)

LSI (APERTA IL 26/1 A $5.35; CHIUSA IL 28/1 A $5.91; PERF +9.85%)

FFIV (APERTA IL 2/2 A $46.80; ATTUALE $47.60; PERF +1.71%)

IPMT (APERTA IL 4/2 A $46.30; ATTUALE $46.68; PERF +0.82%)

DELL (APERTA IL 4/2 A $41.10; ATTUALE $41.35; PERF +0.6%)

BORSA: USA; OCCUPAZIONE DEBOLE MA INDICI IN RIALZO/ANSA

ROMA, 4 feb – I posti di lavoro creati dall’ economia statunitense a gennaio sono stati inferiori alle attese, cioé 146mila contro i 200mila previsti, ma la Borsa statunitense è in leggero rialzo, in quanto le statistiche diffuse oggi di fatto vanno nella direzione opposta rispetto ad un inasprimento ulteriore del costo del denaro.

Per il resto, la seduta appare povera di spunti, con l’ attenzione rivolta ad alcuni comparti – come i semiconduttori – che sono stati premiati nelle valutazioni di alcuni analisti. Dopo l’ ultimo rialzo al 2,5% del tasso di riferimento, la Federal Reserve – fanno notare alcuni operatori – potrebbe prendersi una pausa, alla luce del dato riguardante appunto il mercato del lavoro che ha in parte deluso le aspettative.

Per il resto, non ha inciso più di tanto sull’ andamento della Borsa la diffusione del dato definitivo relativo alla fiducia dei consumatori a gennaio calcolata dall’ indice Michigan, peggiore delle attese. L’ attenzione è stata rivolta in particolare ai chips, con Texas Instruments che sale di un dollaro, a 24,13 dollari, mentre Advanced Micro Devices è in progresso di 39 cents, a 17,06 dollari.

Entrambe hanno beneficiato della revisione al rialzo della valutazione da parte di Prudential Equity Group. A sua volta Intel – numero 1 mondiale – è in progresso di 19 cents, a 22,57 dollari. Il ridimensionarsi dei timori relativi ad una politica di rialzo del costo del denaro più agguerrita fa andar bene oggi in Borsa anche i titoli dei costruttori di case, in quanto allontana la prospettiva di un aumento dei tassi di mercato. In particolare D.R. Horton, numero 1 in questo comparto per capitalizzazione, sale di 2,09 dollari, a 42,7.

Pulte Homes da parte sua è in rialzo di 2,1 dollari, a 68,44. In ribasso invece alcuni titoli del comparto Internet, come Ask Jeeves e DoubleClick. Il primo cede 1,73 dollari, a 25,21 dollari, dopo aver preanunnciato per il primo trimestre un utile per azione di 34 cents che ha lasciato insoddisfatto il mercato.

Quanto a DoubleClick, perde 54 cents, a 7,55 dollari, anche in questo caso per via delle previsioni giudicate inadeguate fatte dalla società relativamente ai profitti nei primi tre mesi. In ribasso infine anche Cardinal Health, uno dei maggiori venditori di farmaci, che lascia sul terreno 2,08 dollari, a 58,01 dollari, dopo aver tagliato le stime di utili 2005.

Attorno alle 18.00 ora italiana l’ indice Dow Jones guadagna lo 0,33% a 10.627,83 punti, il Nasdaq composite lo 0,64% a 2.070,72 e lo S&P 500 lo 0,44% a 1.195,12.