WALL STREET: GIU’ I CHIP NELL’ATTESA DI INTEL

5 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

L’effetto positivo dell’ISM dei servizi dura il tempo di un’ora. Gli indici Usa innestano la retromarcia, sebbene il Dow Jones rimane ancorato in terreno positivo. Male, invece, il Nasdaq che, dopo un’iniziale tentativo di recupero, vira in rosso. Pesa il calo dei chip, sulla scia delle perdite di Intel (INTC – Nasdaq), che comunichera’ nella seduta del 6 giugno gli aggiornamenti sulle stime di bilancio.

Ma mentre Banc of America si e’ espressa positiva, J.P. Morgan ha manifestato una certa cautela, sottolineando che il colosso dei chip potrebbe ridurre le previsioni sul fatturato .

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L’incertezza e’ acuita dal colosso informatico Ibm (IBM – Nyse), che ha anticipato che, per la prima volta in ben otto anni, chiudera’ il trimestre con una perdita netta . Immediata e’ stata la reazione della banca d’affari Thomas Weisel , che ha tagliato le stime sugli utili per azione del gigante .

La notizia non zavorra per il momento il Dow Jones, sostenuto da Wal-Mart (WMT – Nyse), che ha registrato a maggio forti vendite , spingendo al rialzo il settore retail (DJ_RTS), in rialzo piu’ dell’1%.

Vira in territorio negativo il titolo dell’operatore telefonico a lunga distanza Worldcom (WCOM – Nasdaq), che ha deciso di tagliare un quinto del personale, pari a 16.000 dipendenti . Il Nasdaq soffre anche per lo scetticismo sulla ripresa dei mercati manifestato dall’operatore di telefonia mobile Ericsson (ERICY – Nasdaq).

Settori

Dura poco il recupero dei semiconduttori (SOX ), sulla scia di Intel. Nel settore infrastrutture chip si mette in luce Kla-Tecncor (KLAC – Nasdaq), che tuttavia non riesce a beneficiare a pieno del giudizio positivo di USB Piper Jaffray . Intel deprime Texas Instrument (TXN – Nyse) e Micron Technology (MU – Nyse).

Il comparto dei software (GSO ) ricapitola sulla scia del forte calo del titolo Manugistic (MANU – Nasdaq), penalizzato dalla decisione della banca d’affari Goldman Sachs di emettere una nota negativa sulla societa’. Positiva, invece, Bea Systems (BEAS – Nasdaq), premiata da Bear Stearn . In progresso Microsoft (MSFT – Nasdaq), dopo che la banca d’affari CSFB ha confermato le stime sul quarto trimestre fiscale e ha confermato lo strong buy . Ma sulla scia di Manugistic cedono Oracle (ORCL – Nasdaq), Adobe Systems (ADBE – Nasdaq) e Siebel Systems (SEBL – Nasdaq).

In calo i wireless (YLS ), che accusano le dichiarazioni sconfortanti dell’operatore di telefonia mobile Ericsson (ERICY – Nasdaq). Ribassi anche per Motorola (MOT – Nyse), Nextel Communications (NXTL – Nasdaq), Palm (PALM – Nasdaq) e Nortel (NT – Nyse). Virano in rosso le tlc (XTC ). Non aiutano le buone notizie comunicate dalla societa’ Lucent (LU – Nyse). La societa’ di infrastrutture per la telefonia ha dichiarato che non eliminera’ altri prodotti nel tentativo di razionalizzare i costi . Si distingue il calo di AT&T (T – Nyse).

Male i farmaceutici (DRG). Si mettono in evidenza i ribassi di Pfizer (PFE – Nyse), di Merck (MRK – Nyse) e di Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse).

Ripiegano anche i titoli biotech (BTK ). Deboli Immunex (IMNX – Nasdaq), Amgen (AMGN – Nasdaq) e Genzyme (GENZ – Nasdaq)

Da segnalare

Nel comparto della difesa (DFX ), si mette in luce TRW (TRW – Nyse) che ha annunciato nuove operazioni di spin off .

Notizie poco confortanti sul fronte del settore brokeraggio (DJ_SCR ), dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della Sec su Salomon Smith Barney .

Macroeconomia

Nel mese di maggio l’indice ISM (Index for Supply Management, ex NAPM) relativo al settore non manifatturiero (servizi) si e’ i e’ attestato a 60,1 punti, il livello piu’ alto dall’agosto 2000. Il dato e’ dunque cresciuto dai 55,3 di aprile e dai 57,3 di marzo.

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