Wall Street giù. Alla Fed qualcuno vuole exit stimoli più “aggressiva”

8 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,43% a 16.460,43 punti, il Nasdaq avanza dello 0,30% a 4.165,61 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,03% a 1.837,40 punti. Da segnalare che l’indice allargato ha terminato il 2013 con un rialzo del +30%, il tasso più elevato dal 1997.

Questo nonostante il lavoro nel settore privato sia cresciuto più del previsto in dicembre. In realtà i dati rafforzaano l’idea che la Fed possa rallentare il ritmo delle misure di allentamento monetario, come risulta anche dalle minute del FOMC pubblicate due ore prima delle chiusura delle contrattazioni. La riduzione degli acquisti di asset è stata avviata perchè la maggior parte degli esponenti del comitato esecutivo della Fed ritiene che i benefici dell’allentamento quantitativo stiano col tempo calando. La Banca Centrale USA non ha fissato un piano per il ritmo della riduzione degli stimoli monetari, tuttavia alcuni governatori hanno votato a favore di un “passo più aggressivo”.

Circa i singoli titoli McDonald’s ha perso l’1%. Wells Fargo ha ridotto il rating del colosso fast-food da “Outperform” a “Market Perform”. Microsoft ha chiuso in ribasso dell’1,8%. Alan Mulally, il numero uno di Ford, ha smentito le voci secondo cui sarà il nuovo CEO del leader mondiale del software. Rimane in Ford fino alla fine del 2014.

Micron Technology ha fatto un balzo superiore a +9%, dopo che il principale produttore americano di chip per memoria ha riportato nel trimestre terminato lo scorso 28 novembre un fatturato più che doppio a $4,04 miliardi, contro i $3,72 miliardi attesi dagli analisti di Bloomberg. Forest Laboratories ha chiuso in rialzo del 17,9%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato che acquisterà Aptalis per $2,9 miliardi. Twitter ha perso il 3,5%. Cantor Fitzgerald ha tagliato il rating sul titolo del social network da “Hold” a “Sell”.

Richard Hunter, responsabile dell’azionario presso Hargreaves a Londra, ha scritto in una email riportata da Bloomberg che “i prossimi giorni saranno cruciali per comprendere i temi di investimento di quest’anno, dal momento che le minute della Fed e il rapporto sui posti di lavoro del settore privato (report ADP) saranno seguiti dalla stagione degli utili che sarà inaugurata da Alcoa”.

Sul valutario, euro -0,23% a $1,3584; dollaro/yen +0,20% a JPY 104,81; euro/franco svizzero -0,04% a CHF 1,2372. Euro/yen -0,06% a JPY 142,31.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,09% a $93,75, il prezzo dell’oro -0,32% a quota $1.225,70 l’oncia.

Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennali in rialzo +0,35% al 2,95%.