Wall Street entra nella “zona morta”, dove conviene investire

19 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Nella seconda metà di settembre, Wall Street potrebbe fare marcia indietro rispetto ai record recenti. Almeno questo è quello che dice la storia, entrando nella cosiddetta “zona morta”.

Lo ricorda alla CNBC, Ryan Detrick, senior market strategist at LPL Financial, secondo cui, dal 1980, lo S&P 500 ha mostrato in questo periodo una performance inferiore alla media nel 70% dei casi. Complessivamente, l’analista stima   ritorni negativi pari a -1,3%.

A ben guardare ci sarebbe più di un motivo per far intravedere una chiusura debole del mese. A partire dalla politica restrittiva della Fed, ma anche dalle tensioni geopolitiche in Corea del Nord. Allo stesso tempo, fino a questo momento, questi due fattori non hanno lasciato il segno.

Se le previsioni di una seconda metà di settembre debole dovesse realizzarsi, dove conviene investire?

“I settori più performanti – spiega l’articolo di CNBC – durante queste ultime due settimane sono le infrastrutture e le telecomunicazioni. Entrambi i comparti hanno mostrato trend positivo nel 61% dei casi. 

Al contrario, i settori in rosso sono stati quelli dei consumi discrezionali e beni materiali, che hanno mostrato rendimenti negativi rispettivamente del 2,19 e 2,54 per cento”.