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Wall Street: Dow Jones supera quota 14.000, per la prima volta dall’ ottobre 2007

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NEW YORK (WSI) – Chiusura in rialzo per Wall Street, col Dow Jones che, tornando ai livelli pre-crisi, ha guadagnato l’1,08%, superando per la prima volta dall’ottobre 2007 i 14.000 punti (14.009,79). Bene anche il Nasdaq con un balzo dell’1,18%, a 3.179,10 punti, e l’indice S&P500 che guadagna l’1,01%, a 1.513,17 punti. New York all’insegna dei buy, sulla scia della diffusione del rapporto sull’occupazione degli Stati Uniti relativo al mese di gennaio, che ha messo in evidenza numeri peggiori delle stime, mostrando però contestualmente come i dati di dicembre e di novembre siano stati rivisti al rialzo in modo consistente.

Bene anche altri indicatori, come quelli relativi all’Ism manifatturiero, saldamente ancorato sopra la soglia dei 50 punti, dunque in fase di espansione; alle spese per costruzioni, +0,9% a dicembre; e all’indice della fiducia stilato dall’Università di Michigan, che a gennaio è cresciuto rispetto al dato preliminare a 73,8 punti.

Gli acquisti portano il Dow Jones a testare durante le contrattazioni e poi superare in chiusura la soglia psicologica dei 14.000 punti per la prima volta dal 12 ottobre del 2007.

L’indice S&P 500 inizia le contrattazioni del nuovo mese dopo aver riportato la migliore partenza di inizio anno dal 1997, con un rally che a gennaio è stato +5,2%. L’azionario ha garantito ritorni superiori a quelli dei bond, delle commodities e delle valute. Un valore di $2.600 miliardi di capitalizzazione è stato aggiunto all’azionario globale.

Buona incidenza hanno avuto gli utili comunicati dalle società di Wall Street. Precisamente, delle 245 società scambiate sullo S&P 500 che hanno diffuso i bilanci fino a oggi, il 73% circa ha battuto le attese sui profitti, mentre il 66% ha battuto quelle sul giro d’affari.

Tornando al fronte macro, stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro Usa, a gennaio sono stati creati 157.000 nuovi posti di lavoro, a fronte di un tasso di disoccupazione in crescita al 7,9%. Gli analisti avevano previsto un incremento compreso tra +165.000 e +180.000 unità nel mese di gennaio, a fronte di un tasso di disoccupazione tra il 7,7% e il 7,8%.

Il tasso di disoccupazione è dunque salito, a fronte di una creazione dei posti di lavoro che ha deluso le attese. Tuttavia i mercati guardano alle forti revisioni al rialzo, che riguardano soprattutto il mese di novembre; in questo caso sono stati creati infatti +247.000, al ritmo di crescita più forte in 10 mesi.

A livello di singoli titoli, bene Pfizer dopo che il suo bracco di health-care per animali, Zoetis, ha raccolto 2,24 miliardi di dollari al suo ingresso in Borsa, sopra il target dell’Ipo. Il titolo Zoetis mette a segno il giorno del suo debutto un guadagno +20% circa.

Da parte loro Bank of America e Citigroup, rispettivamente +1,59% e +0,66%, avanzano e si distinguono in positivo nel settore bancario. Fari puntati su Wynn Resorts, che ha archiviato il quarto trimestre con utili sotto le previsioni. Quotazioni -0,94%.

In ambito valutario, l’euro continua la fase rialzista sul dollaro, supera anche quota $1,36 e fa +0,41% a $1,3634; dollaro/yen +0,58% a JPY 92,25. Inizio anno davvero negativo per lo yen – a beneficio dell’economia del Giappone – che fa -20% contro la moneta unica e -15% sul dollaro.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -0,37% a $97,13 al barile, mentre quotazioni oro +0,42% a $1.669. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul benchmark decennale scendono all’1,960%.

IL GRAFICO DELL’ARTISTA ANDY WARHOL SULLA DISOCCUPAZIONE DEL 1984 RIVISITATO AI GIORNI NOSTRI