Wall Street divisa tra euforia per Google e debolezza congiuntura

15 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa più grande del mondo gira la boa con gli indici contrastati dopo un avvio vivace sostenuto dalle parole di Bernanke e da alcuni dati macro migliori del previsto. Il numero uno della Federal Reserve ha confermato che la banca centrale è pronta ad intervenire con misure di stimolo in caso di necessità, senza però fornire i dettagli che molti si attendevano. Secondo gli analisti la mancanza di particolari sarebbe dovuto al perdurare di un clima di indecisione tra i membri del board sul da farsi. Tra l’altro Bernanke ha dipinto un quadro macroeconomico tutt’altro che roseo, affermando che disoccupazione e inflazione contenuta dureranno abbastanza a lungo. Tra le numerose statistiche in agenda oggi le vendite al dettaglio e l’Empire State hanno positivamente sorpreso gli analisti, mentre l’indice sulla fiducia dell’Università del Michigan è sceso inaspettatamente generando un po’ di disappunto. Notizie contrastate sono giunta anche dal fronte trimestrali. Se Google sta sbaragliando tutti i titoli del Nasdaq con un rialzo del 10,9%, General Electric e il re dei giochi Mattel scontano pesantemente la contrazione dei ricavi. Sessione nera per le banche, che temono ripercussioni dall’inchiesta sui pignoramenti di case. Particolarmente depressa la Bank of America dopo il calo di scure da parte della Standard & Poor’s Equity Research. General Electric e le banche gravano sul Dow Jones che lima lo 0,35%. Molto bene il Nasdaq +0,97% in scia all’euforia per Google, mentre l’S&P500 viaggia sulla parità indeciso sul da farsi.