Wall Street depressa da effetto sorpresa Cina

19 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si conferma negativo l’umore a Wall Street, specie dopo la decisione a sorpresa della Cina di alzare di 25 punti base il tasso d’interesse ad un anno sui prestiti e sui depositi, per la prima volta dalla fine del 2007. Sembra proprio che tale decisione sia stata presa per frenare l’inflazione e il surriscaldamento dell’economia, proprio mentre il Giappone tira il freno a mano, annunciando che l’economia è in una fase di stallo e che nei prossimi mesi sarà necessario essere prudenti. Dopo l’annuncio lo yuan ha perso terreno contro il dollaro, alimentando la guerra fredda delle valute in atto. Di conseguenza le materie prime si sono deprezzate, con il Wti a 81,24 e l’oro a 1.345. Riflettori puntati sulle corporates, con le buone trimestrali di Bank of America e Goldman Sachs che non sono riuscite a controbilanciare le vendite su Apple e Ibm: la prima che impensierisce sul fronte dell’outlook e la seconda per il terzo calo consecutivo dei contratti per servizi. Dal fronte macro le costruzioni di nuove abitazioni negli Stati Uniti nel mese di settembre sono cresciute più delle attese mentre i permessi edilizi rilasciati hanno evidenziato un decremento maggiore del previsto. Attorno alle 19.00 il Dow Jones mostra un ribasso dell’1%, l’S&P500 un decremento dello 0,84% e il Nasdaq una minusvalenza dello 0,95%. I ribassi di IBM ed Apple stanno contagiando anche Microsoft, con le azioni del colosso informatico che accusano una discesa di oltre due punti percentuali e mezzo. A stravolgere il gruppo si aggiunge anche la notizia dell’addio di Ray Ozzie, manager che ha rilevato da Bill Gates il ruolo di chief software architect. Occhi puntati su Yahoo, prossima nella lista a diffondere i conti.