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Wall Street debole: attesi nuovi segnali su stimoli monetari dalla Fed

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New York – Wall Street prosegue la giornata di contrattazioni all’insegna della debolezza; non bastano le speranze degli investitori su nuovi interventi monetari da parte dei grandi istituti centrali. Euro si appiattisce a $1,2499.

In chiusura il Dow Jones cede -33,30 punti (-0,25%) a 13.124,67 punti, mentre lo S&P500 arretra -0,69 punti (-0,05%) a 1.410,44. In lieve rialzo il Nasdaq +3,40 punti (+0,11%) a 3.073,19 punti.

Cruciale il discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, proferirà a Jackson Hole il 31 agosto, dove si incontreranno tra i più importanti economisti e banchieri centrali al mondo. I membri del comitato di politica monetaria della Fed, il Federal Open Market Committee, continuano a tenere sotto osservazione i numeri relativi all’occupazione Usa. La decisione sul da farsi (QE3 o no?) arriverà dal meeting della Fed, in calendario i prossimi 12-13 settembre. Gli investitori conosceranno invece prima la decisione della Bce, il cui meeting è previsto per il 6 settembre.

Intanto, sulle borse europee si è assistito a un improvviso scatto in avanti, che ha interessato soprattutto il listino di Milano. Il Ftse Mib ha poi rallentato la corsa nel finale. Sullo sfondo, gli investitori attendono maggiore chiarezza sugli sviluppi anti-crisi in Europa. Volumi bassi in Europa, con Londra chiusa per il Bank Holiday.

La scorsa settimana l’indice S&P500 ha interrotto l’avanzata protrattasi per sei settimane, a causa dei rinnovati timori che i leader europei non riescano a contenere la crisi del debito nell’Eurozona e a ridare ottimismo agli investitori e ai mercati. Nei giorni scorsi il listino è arrivato a scambiare oltre i massimi da quattro anni, sui 1.419,04 punti toccati ad aprile. Ad oggi da inizio agosto, lo S&P 500 ha registrato +2,3% e si avvia a concludere il terzo mese consecutivo di guadagni.

Ma “c’è molta incertezza e allo stesso ci sono molte speculazioni sull’adozione o meno del quantitative easing – ha detto in una intervista rilasciata a Bloomberg Louis de Fels, money manager presso Raymond James Asset Management International – La possibilità su un nuovo QE esiste, ma non siamo convinti del tutto, visto che i dati macro stanno migliorando”. Dello stesso avviso Michael Feroli, responsabile economista Usa presso JP Morgan Chase. “Non penso che Bernanke vorrà trasformare Jackson Hole in un evento che indicherà i suoi prossmi passi di politica monetaria”.

Tra i nomi societari occhio ad Apple +1,88%, sorpassa anche quota $680 e tocca un nuovo record. Il colosso produttore di iPhone e iPad ha vinto la prima battaglia legale contro il gigante sudcoreano Samsung, per la violazione di alcuni brevetti. Dal canto suo il titolo della società sudcoreana -7,45%. Beneficiano della vittoria di Apple, Microsoft +0,43% e Nokia, che registra un balzo +5,52%, mentre Google perde -1,39%.

Deboli i titoli delle società di semiconduttori, con il Philadelphia Semiconductor Index. Tra i titoli finanziari Bank of America -1,10%, Citigroup -0,47%,

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati di rilievo.

In ambito valutario, l’euro si appiattisce sul dollaro a $1,2499. Rapporto dollaro/yen a JPY 78,72, mentre euro/yen a JPY 98,41.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio invertono la rotta, a quota $95,47 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.673,30 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,650%, in calo -1,83%.

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