Wall Street debole. Aprile piatto, S&P 500 +11% da gennaio

30 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street ha chiuso in calo. Il Dow Jones ha terminato le contrattazioni cedendo lo 0,11% a 13.213,17. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,74% a quota 3.046,36. Il DJIA e’ finito piatto in aprile (+0.01%), lo S&P 500 ha accusato un lievissimo calo (-0.8%) nel mese ma e’ in rialzo +11% da gennaio; -1.5% la performance del Nasdaq Composite negli ultimi 30 giorni.

L’attivita’ manifatturiera dell’area di Chicago e’ scesa ai minimi degli ultimi due anni e mezzo, mentre il tasso di risparmio e’ salito dai massimi di quattro anni, per effetto di un calo dei consumi, mentre il salario medio ha ricevuto un bell’aiuto dai programmi pubblici del governo (Transfer Receipts).

In ambito macro sono uscite cifre contrastanti: in marzo le spese al consumo sono aumentate dello 0,3%, meno del previsto, mentre il reddito personale e’ cresciuto dello 0,4%, con un’intensita’ di due volte superiore a quella prevista. L’indice dei prezzi al consumo core (PCE) e’ salito dello 0,2% mese su mese e del 2,1% su base annuale. Il dato e’ considerato molto importante, dal momento che gli acquisti delle famiglie rappresentano il 70% dell’economia Usa. L’indice PMI di Chicago e’ sceso sotto quota 60 punti per la prima volta negli ultimi sei mesi, calando ai minimi da novembre 2009.

In precedenza attenzione tutta rivolta al dato sul Pil spagnolo, risultato lievemente migliore delle attese. Madrid ha accusato una contrazione economica di misura inferiore rispetto a quanto temuto dalle attese.

L’economia si e’ contratta dello 0,3% nel primo trimestre 2012, esattamente come nel trimestre precedente. Il paese iberico e’ cosi’ ufficialmente entrato nella seconda fase di una recessione iniziata nel 2009. Le ultime stime della Banca di Spagna erano per una flessione dello 0,4%.

Spagna sempre in primo piano in particolare dopo la decisione di Standard & Poor’s di tagliare per l’ennesima volta il il rating sul debito del paese, portandolo a BBB+. S&P è intervenuta poi di nuovo nelle ultime ore riducendo il giudizio di alcune banche spagnole.

Mercato del lavoro globale in crisi ancora per tanti anni. A dirlo è l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization, ILO), l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. Mancano ancora 50 milioni di posti, senza dimenticare gli 80 milioni di giovani che entrano nel mercato ogni due anni. Misure di austerità non sono riuscite a creare occupazione. “Situazione allarmante”, che ancora non mostra segnali di ripresa. Europa: livelli 2008 raggiungibili solo nel 2016.

Dal fronte societario, in giornata sono 12 i nomi che annunceranno i risultati del primo trimestre 2012. Tra questi Anadarko Petroleum, la seconda società Usa nell’esplorazione di gas e petrolio.

Sinora i numeri giunti sono stati a dir poco incoraggianti. Delle 271 società nell’indice S&P500 che dal 10 aprile hanno ufficializzato i conti, 203 hanno superato le attese degli analisti sugli utili per azione.

A livello di notizie aziendali, Microsoft investira’ $300 milioni in una controllata di Barnes & Noble di nuova creazione che al lettore di libri digitali Nook (di cui una applicazione specifica sara’ disponibile sui sistemi operativi Windows) affianchera’ il business dell’istruzione. Al momento della news il titolo della catena di librerie ha fatto un balzo di +80% a quota $13,24, per poi attestarsi in chiusura a +50%.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sulle spese dei consumatori alle 14.30. Alle 15.45 indice Pmi di Chicago, mentre alle 22.30 il discorso del membro del Federal Open Market Committee (FOMC) Fisher.

In ambito valutario, l’euro piatto sul dollaro a $1,3232 (-0,05%). La moneta unica e’ invariata rispetto al franco svizzero a CHF 1,2011, mentre contro lo yen scende dello 0,51%, a JPY 105,73. Il rapporto dollaro yen e’ in calo dello 0,47% a 79,89.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dello 0,49%, a quota $104,42 al barile, mentre le quotazioni dell’oro si attestano a $1.657,90 l’oncia (-0,41%).