Wall Street col freno a mano tirato, ma nel 2018 accelererà

5 Ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Wall Street si muoverà a rilento fino a fine anno per poi riprendere la corsa nel 2018. Sono le stime degli analisti sentiti da in un sondaggio Reuters, in base al quale lo S&P 500 finirà l’anno a 2.525 punti (+13% rispetto al 2016 ma -0,4% rispetto alla chiusura di martedí) per poi risalire a quota 2.675 a fine 2018.

Grazie ai forti guadagni del terzo trimestre, alimentati in parte dall’attesa della riforma fiscale di Donald Trump, l’indice allargato si sta muovendo su livelli record, al di sopra della media attesa dall’ultimo sondaggio condotto da Reuters a giugno.

“L’economia è solida e gli utili sono abbastanza buoni. Questo è sufficiente per alimentare nuovi guadagni”, ha dichiarato Robert Doll, strategist di Nuveen Asset Management, che ha un target per lo S&P 500 di 2.550 punti entro fine anno.

Quanto tempo durerà ancora la fase toro, iniziata otto anni fa,  dipenderà in parte anche dalla Federal Reserve, la cui politica monetaria accomodante ha aiutato a alimentare il rally del mercato negli ultimi anni. Non solo. Il futuro dell’azionario americano – dicono gli analisti –  dipenderà anche dalla resistenza dell’economia statunitense a nuove strette monetarie.

A sostenere il rally del prossimo anno, comunque dovrebbero contribuire anche gli utili. Gli analisti sentiti si aspettano un aumento dei profitti netti dell’11,5% quest’anno e dell’11,8% nel 2018 secondo Reuters. Lo S&P 500 al momento si muove su livelli 18 volte gli utili attesi per il prossimo anno, sopra la media storica di 15.

Tra i settori che, a detta degli analisti, dovrebbero spiccare correre di più spicca in primo piano quello del settore hi-tech.