WALL STREET CHIUDE IN SPACCATA

27 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La seduta delle borse americane si e’ chiusa con i principali indici lanciati in direzioni opposte. Il tabellone elettronico del Nasdaq, con una cessione superiore al 3% dice addio anche quota 3.900, mentre Dow Jones spunta un buon rialzo.

Il Nasdaq ha chiuso a 3.842,24 (-3,65%), il Dow Jones ha chiuso a 10.586,13 (+0,66%), l’S&P 500 a 1.449,63 (-0,19%) e il Russell 2000 a 501,62 (-2,37%).

Il Nasdaq, sin dall’apertura, ha iniziato a saggiare la media mobile a 200 giorni. Questo significa che – spiegano gli analisti – se non ci sara’ una veloce ripresa, gia’ da domani, sussiste il rischio concreto di una caduta senza freni.

Il gelo sull’high-tech arriva dalla Finlandia: Nokia, il primo produttore mondiale di telefoni cellulari, prevede di concludere l’anno con un passo di crescita inferiore rispetto alle stime iniziali.

La comunicazione dei vertici Nokia si e’ aggiunta alla pubblicazione dei bilanci di Amazon.com, che evidenziano un andamento particolarmente deludente per tutti i settori merceologici estranei a quello del libro.

Vendite a raffica in tutto il comparto e a farne le spese sono anche le societa’ a bassa capitalizzazione dell’indice Russell 2000.

Difficile valutare a pieno il significato dei dati economici diffusi in mattinata prima dell’apertura dei mercati, ma dall’andamento dell’indice delle Blue Chip, l’accoglienza degli investitori e’ stata piu’ che positiva.

L’indice che misura il costo del lavoro negli Stati Uniti e’ aumentato dell’1% nel secondo trimestre, in linea con le aspettative.

Il dato, comunicato questa mattina dal dipartimento del Lavoro Usa, indica una battuta d’arresto rispetto al primo trimestre dell’anno, quando l’indice aveva registrato un incremento del 1,4%, il piu’ forte dell’ultimo decennio.

Proiettato su base annua tuttavia, l’aumento comunicato oggi, indica che il costo del lavoro e’ aumentato del 4,4% negli ultimi 12 mesi.

Un valore vicino alla soglia massima del 4,6% registrata nel secondo trimestre del 1991.

Il dato sul costo del lavoro e’ fra quelli considerati piu’ importanti dalla Federal Reserve per la determinazione delle spinte inflazionistiche.

La banca d’affari Merrill Lynch tuttavia sottolinea la flessione rispetto al primo trimestre e definisce l’andamento del mercato occupazionale sotto controllo.

Per quanto riguarda gli ordini dei beni durevoli, aumentati negli Stati Uniti del 10% in giugno, Merrill Lynch rileva che il dato tende a fluttuare in modo consistente e decide di “non prestarvi troppa attenzione”.

Sara’ interessante vedere se Alan Greenspan, il presidente della Federal Reserve sara’ della stessa opinione quando dovra’ decidere sui tassi d’interesse il prossimo 22 agosto.

Sui listini ordini di vendita indiscriminati, si salvano solo i settori chimico, farmaceutico e assicurativo.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore Internet, Amazon.com (AMZN), la piu’ grande libreria online al mondo, ha chiuso il secondo trimestre con una perdita, esclusi gli oneri straordinari, di 33 centesimi per azione, al di sotto dei 35 centesimi previsti dagli analisti. Il fatturato e’ cresciuto dell’84% a quota $577,9 milioni, di poco inferiore alle previsioni di $585 milioni. Il titolo Amazon ha perso quasi il 13,5% dopo la batosta del 10% subita ieri.(Vedi articoli WSI del 26 luglio delle 16:25 e delle 9:00)

Nel settore della telefonia mobile, Nokia (NOK), la prima societa’ al mondo di telefoni cellulari, ha registrato per il secondo trimestre un utile netto di €951 milioni ($894 milioni), pari a 20 centesimi di euro per azione, in linea con le aspettative del mercato e in forte rialzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al termine delle contrattazioni, il titolo Nokia ha perso quasi il 27,5%.(Vedi articoli WSIdelle 8:20 delle 9:00)

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni, Alcatel (ALA) ha chiuso il secondo trimestre con utili in rialzo del 43%, in linea con le aspettative degli analisti. Gli utili netti si sono attestati a €344 milioni ($324 milioni), pari a €0,32 per azione. Nello stesso periodo dello scorso anno gli utili erano di €240 milioni, o €0,26 per azione. Il titolo Alcatel ha guadagnato poco meno del 2%.(Vedi articoli WSI delle 8:42 e delle 9:00)

Nel settore della telefonia mobile, WorldCom (WCOM) ha chiuso il secondo trimestre con utili in rialzo del 53% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La societa’ ha registrato un utile operativo di $1,35 miliardi, pari a 46 centesimi per azione, in linea con le previsioni degli analisti di First Call/Thomson Financial. Il titolo WorldCom ha perso piu’ dell’ 11%.(Vedi articoli WSI delle 8:55 e delle 9:00)

Nel settore high tech, JDS Uniphase (JDSU) ha chiuso il quarto trimentre del suo anno fiscale con un utile di 14 centesimi per azione, di due centesimi al di sopra delle aspettative del mercato. Il titolo JDSU ha perso quasi il 3%.(Vedi articolo WSI delle 9:00)

Nel settore petrolifero, Halliburton (HAL), la societa’ guidata dal candidato repubblicano alla vice-presidenza Usa, Richard B. Cheney, ha chiuso il secondo trimestre con utili netti in calo del 9,6% anche se al di sopra delle previsioni degli analisti. La societa’ di Dallas ha registrato per il trimestre appena concluso un utile netto di $75 milioni, pari a 17 centesimi per azione. Gli analisti avevano previsto un utile netto di 16 centesimi per azione. Il titolo Halliburton ha guadagnato poco piu’ del 4%.(Vedi articoli WSI delle 7:50 e delle 9:00)

Nel settore high tech, Amgen (AMGN), la societa’ ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 28 centesimi per azione. Gli analisti avevano previsto un utile di 27 centesimi per azione. Il titolo Amgen ha guadagnato quasi l’ 1%.(Vedi articolo WSI delle 9:00)

Sempre nel settore tecnologico, Verisign (VRSN) ha registrato per il secondo trimestre un utile di 7 centesimi per azione, battendo le aspettative degli analisti per 5 centesimi. Il titolo Verisign ha invertito la tendenza e a fine seduta segna un rialzo di quasi il 2%. (Vedi articolo WSI delle 9:00)

Nel settore della pubblicita’, Young & Rubicam (YNR) ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 45 centesimi per azione, al di sopra delle aspettative per un centesimo. Il fatturato e’ salito del 19,5%. Il titolo Young & Rubicam ha perso piu’ dell’ 2,25%.(Vedi articolo WSI delle 9:00)

Nel settore petrolifero, Texaco (TX), la terza societa’ degli Stati Uniti, ha registrato per il secondo trimestre un utile piu’ che raddoppiato a quota $1,17 per azione. Gli analisti avevano previsto $1,18 per azione. Il titolo Texaco ha guadagnato il 3,5%.(Vedi articolo WSI delle 9:00)

Nel settore automobilistico, DaimlerChrysler (DCX) Il quinto costruttore automobilistico mondiale ha comunicato l’intenzione di procedere a 1.500 licenziamenti nel comparto amministrativo nell’ambito di un programma di riduzione dei costi da completarsi nell’arco dei prossimi tre anni. Il titolo DaimlerChrysler ha perso quasi l’ 1%. (Vedi articolo WSI delle 9:25)

Nel settore alimentare, Kellogg Co. (K), il piu’ grande produttore al mondo di cereali per la colazione, ha registrato per il secondo trimestre un utile di 41 centesimi per azione, in rialzo del 7,4% sull’anno e in linea con le aspettative. Il titolo Kellogg ha perso piu’ dell’ 1%.(Vedi articoli WSI delle 9:00 e delle 9:38)

Nel settore dei media, Martha Stewart Living Omnimedia (MSO), il gruppo multimediale che gravita intorno a Martha Stewart, ha chiuso il trimestre con un utile record di 12 centesimi per azione, al di sopra delle aspettative degli analisti per cinque centesimi e in rialzo del 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il titolo ha guadagnato piu’ dell’ 8,5%.(Vedi articolo WSI delle 10:00)

Nel settore finanziario, Bear Stearns (BSC) ha perso il suo principale cliente. Lehman Brothers Holding (LEH), che finora ha eseguito le contrattazioni attraverso la rivale, ha infatti deciso di iniziare un sistema proprio di contrattazioni che portera’ alla societa’ un risparmio annuo di $25 milioni e di abbandonare quindi Bear Stearns. Il titolo Bear Stearns ha guadagnato quasi l’ 1,5%, mentre il titolo Lehman Brothers ha perso l’ 1,25%. (Vedi articolo WSI delle 10:33)

Nel settore Internet, Go2Net (GNET), la societa’ finanziata dal miliardario Paul Allen che gestisce vari siti Web nel settore finanziario, dell’ intrattenimento e del commercio elettronico, ha accettato l’offerta d’acquisto di InfoSpace (INSP) per $4,01 miliardi. Il titolo Go2Net ha perso lo 0,75%.(Vedi articolo WSI delle 10:50)

Nel settore delle telecomunicazioni, Corning (GLW) ha abbandonato questa mattina le trattative di fusione con la divisione fibre ottiche della canadase Nortel Networks (NT). Il titolo Corning ha perso piu’ del 3,5%, mentre il titolo Nortel ha perso il 5%.(Vedi articolo WSI delle 11:16)

Nel settore delle telecomunicazioni, Deutsche Telekom (DT) ha registrato nel secondo trimestre utili operativi per 200 milioni di euro ($188 milioni), dimezzati rispetto ai 400 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno e al di sotto delle aspettative degli analisti. Il titolo Deutsche Telekom ha perso piu’ del 5,5%.(Vedi articolo WSI delle 11:40)

Sempre nel settore delle telecomunicazioni, British Telecom (BTY) ha registrato nel primo trimestre fiscale (secondo trimestre dell’anno), un utile lordo (pre-imposte) di 561 milioni di sterline. Il dato è in calo del 27% su base annua a causa della concorrenza da parte dei rivali britannici e dei costi crescenti nelle attivita’ di sviluppo, secondo quanto riferito dalla stessa BT. Il titolo British Telecom ha perso quasi l’ 1%.(Vedi articolo WSI delle 11:40)

Ecco di seguito le lista dei 10 titoli al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(NOK) Nokia Corporation 106,733,100 40.500 -15.313 -27.44% ;

(TCM) Tycom LTD 34,906,000 36.313 +4.313 +13.48% ;

(LSI) LSI Logic Corporation 22,062,800 34.563 +1.938 +5.94% ;

(TXN) TXN Texas Instruments Incorporated 20,343,100 57.188 -6.875 -10.73% ;

(T) T AT&T Corp. 20,362,000 32.125 -0.250 -0.77% ;

(MOT) Motorola, Inc. 20,073,700 32.688 -3.938 -10.75% ;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 17,715,700 29.000 -0.250 -0.85% ;

(XRX) Xerox Corporation 13,403,100 14.813 -0.438 -2.87% ;

(LU) Lucent Technologies Inc. 13,253,000 47.313 -1.250 -2.57% ;

(CY) Cypress Semiconductor Corporation 12,251,000 36.125 -6.875 -15.99%.

Ecco di seguito le lista dei 10 titoli al Nasdaq (dati non ufficali di chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(WCOM) WorldCom, Inc. 59,171,900 39.750 -5.000 -11.17%;

(JDSU) JDS Uniphase Corporation 40,198,400 132.000 -3.938 -2.90%;

(ERICY) Ericsson 34,933,500 18.438 -1.938 -9.51%;

(MSFT) Microsoft Corporation 32,242,900 69.875 +2.063 +3.04%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 31,121,500 68.625 +0.063 +0.09%;

(INSP) InfoSpace, Inc. 23,946,200 34.563 -13.188 -27.62%;

(AMZN) Amazon.com, Inc. 21,822,500 31.563 -4.500 -12.48%;

(AMAT) Applied Materials, Inc. 21,428,600 75.313 -6.563 -8.02%;

(ATML) Atmel Corporation 19,058,700 29.250 -4.750 -13.97%;

(INTC) Intel Corporation 17,923,300 138.313 -0.688 -0.49%.