WALL STREET ARRETRA, FORTI SELL DA RECESSIONE

5 Febbraio 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata continuano a prevalere con forza i Sell sulla borsa americana. Il Dow Jones perde l’1.75% a 12413, l’S&P500 l’1.82% a 1355, il Nasdaq arretra dell’1.56% a 2345. Il pessimo dato sull’Ism non manifatturiero, il peggiore dall’ottobre 2001, cioe’ dall’ultima recessione americana, ha intensificato i timori degli operatori su un brusco rallentamento della crescita.

Un mistero ancora da chiarire e’ per quale motivo l’Ism sia stato rilasciato a sorpresa con grande anticipo rispetto all’ora prevista. Secondo una voce che circola con insistenza in alcune banche d’affari di Manhattan, l’anticipo dell’Ism-servizi e’ stato deciso per lasciare piu’ tempo agli operatori per riaggiustare le proprie posizioni long o short nel pre-borsa. Lo stesso dato annunciato con le contrattazioni gia’ avviate a Wall Street avrebbe provocato un’ondata emotiva da panic selling. Il calo odierno ha dato il via a nuovi allarmismi
che potrebbero richiedere il nuovo intervento della Fed.

Un certo nervosismo e’ dettato anche dall’incertezza sulle primarie presidenziali in occasione del “Super Tuesday”. Oggi gli americani voteranno in ben 24 Stati per scegliere i due candidati alla presidenza Usa: tra i democratici si continua a registrare un testa-a-testa tra Barack Obama e Hillary Clinton, con il primo in forte ascesa; tra i repubblicani John McCain e’ alla ricerca del ‘ko’ finale da infierire al rivale Mitt Romney.

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Tra le aziende che hanno diffuso i risultati trimestrali ha fatto meglio delle attese la conglomerata industriale Tyco International (TYC), anche il gigante dei cosmetici, Avon Products (AVP), ha battuto le stime degli analisti riportando utili per azione di due centesimi superiori al consensus; dopo la chiusura delle borse sara’ il colosso dell’entertainment Walt Disney (DIS) a diffondere gli utili aziendali.

Pressioni ribassiste si notano su Yahoo! (YHOO) il cui titolo e’ schizzato del 50% circa la scorsa settimana dopo l’offerta di acquisto ($44.6 miliardi) avanzata da Microsoft: gli analisti di Bank of America in mattinata hanno tagliato il rating da Buy a Neutral a causa delle numerose difficolta’ burocratiche che presenta la fusione. Intanto il tycoon australiano Rupert Murdoch, presidente e CEO di News Corp, ha smentito le voci di una possibile proposta di aquisto sull’azienda.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Health Care Facilities +5.6%, Personal Products +4.3%, Household Appliances +3.8%, Homebuilding +1.2%, e Internet Software & Services +0.9%. Tra i piu’ forti ribassi: Construction Materials -5.6%, Specialized Finance -4.4%, Life & Health Insurance -4.4%, Investment Banking & Brokerage -4.0%, e Construction & Engineering -4.0%.

Alle 12.30 E.T. il volume di scambio e’ di 575 milioni di pezzi al NYSE e 951 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 717 a 2301 al Nyse e 923 a 1881 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 153 a 34 al NYSE e 71 a 43 al Nasdaq.

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