WALL STREET APRE IN RIALZO MA CON CAUTELA

23 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo le ingenti perdite di ieri i listini azionari statunitensi riprendono la strada dei rialzi (controlla la performance in tempo reale), ma con molta cautela in vista della pubblicazione dei nuovi dati macro sul mercato immobiliare, con gli operatori che prima di prendere rischi vogliono aspettare di conoscere l’esito dell’asta del Tesoro di titoli a breve scadenza.

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Oggi inizia la riunione di due giorni di politica monetaria della Federal Reserve che domani dovrebbe annunciare la sua decisione sui tassi di interesse. La Banca Centrale dovrebbe mantenere lo status quo sui tassi guida, fermi vicini allo zero, ma gli investitori non sanno quanto saranno ottimisti i commenti dei membri del board — cosi’ come non sanno se la Fed sta prendendo in considerazione l’ipotesi di alzare i tassi prima della fine dell’anno, nel tentativo di mettere un freno all’inflazione.

Ma non e’ l’unico motivo per cui gli operatori preferiscono mantenere un approccio cauto. Oggi alle 16 italiane il calendario macro prevede la lettura delle vendite di case esistenti nel mese di maggio e l’aggiornamento dei prezzi delle case di aprile, dato fornito dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA). I trader sperano di ottenere segnali chiari di una stabilizzazione di uno dei settori chiave dell’economia.

Piu’ tardi, nel pomeriggio americano, l’attenzione si spostera’ sull’asta da $60 miliardi di titoli di Stato a due anni. Se la domanda per i titoli del debito governativi dovesse rivelarsi debole, cio’ potrebbe compromettere la propensione al rischio degli investitori. I rendimenti nella parte breve della curva sono in rialzo di 2 punti base a 1.16%, mentre quelli sul benchmark decennale scambiano in progresso di 4 punti base al 3.72%.

Ieri le preoccupazioni sui tempi e sulla forza della ripresa economica hanno avuto un impatto negativo sui listini, protagonisti della peggiore prova in oltre due mesi. I futures sull’S&P 500 con consegna a settembre sono scivolati sotto la media di 200 giorni di 896.5 punti e sono diretti l’area di supporto 878-873, che corrisponde ai minimi di maggio. Dopo che il paniere allargato e’ piombato sotto quota 900, sul mercato hanno iniziato a diffondersi i timori di un ritracciamento verso i minimi di maggio di 879.

Il sell-off di ieri, tuttavia, non si e’ verificato in un contesto di alta volatilita’ e questo, sottolinea Scott Fullman, direttore della strategia di investimento negli strumenti derivati per WJB Capital Group, e’ da considerare come un segnale positivo. “Il fatto e’ che il mercato non poteva continuare a salire senza prendersi una sosta”, dice Fullman. “C’e’ la possibilita’ che vedremo un movimento ribassista nelle prossime due settimane, perche’ il mercato ha veramente bisogno di una correzione. Ma e’ un andamento salutare, non preoccupante”.

Tra i settori bene commodity e banche, tra i titoli piu’ colpiti dalla lettera ieri. Si distinguono in positivo Alcoa e Freeport-McMoRan Copper & Gold, seguendo la scia del rincaro di alluminio e rame. Ispirati anche i big della finanza Citigroup (+1.3%) e Bank of America (+1.5%), mentre Motorola balza di oltre il 3.5% dopo che BofA ha consigliato di acquistare i titoli della societa’ tlc.

I titoli Intel fanno meglio del mercato, dopo che, secondo quanto riferito a Bloomberg da fonti vicine alla vicenda, si e’ saputo che l’azienda vendera’ i propri processori a Nokia Oyj, per la creazione di dispositivi telefonici. L’accordo segna il piu’ importante passo in avanti della societa’ nel suo processo di espansione nel mercato della produzione di telefonini. Oggi presenteranno i conti fiscali Kroger e Oracle, con il gigante del software aziendale che fara’ l’annuncio a mercati chiusi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna luglio scambiano in progresso (+$0.63 a $68.13 al barile). Sul valutario, l’euro e’ in rialzo nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.4012. Recupera terreno l’oro, a $924.00 (+$3.00) l’oncia. In calo i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchmark decennale e’ salito al 3.7200% dal 3.6930% di lunedi’.