Wall Street a passo di gambero

23 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Tappeto rosso a Wall Street, dopo il finale contrastato della vigilia. Il sentiment di mercato risulta appesantito dal riacutizzarsi delle tensioni geopolitiche in Corea e dalla crisi politica in Irlanda, visto che il premier irlandese ha annunciato nuove elezioni dopo l’approvazione della finanziaria. Non sembra aver migliorato più di tanto l’umore, la revisione al rialzo del Pil del 3° trimestre al 2,5% dal 2,4% delle attese e dal 2% della lettura precedente. Nel 2° trimestre il dato aveva segnato una crescita dell’1,7%. Batte le attese anche il PCE, salito al 2,8%. In agenda ci sono ancora le vendite di case esistenti di ottobre e in serata la pubblicazione delle Minute della Fed relative alla riunione del 2-3 novembre, quando era stata annunciato il tanto contestato piano di quantitative easing da 600 miliardi di dollari. Sulle prime rilevazioni il Dow Jones mostra un ribasso dello 0,53% a 11118,79 punti, l’S&P500 un decremento dello 0,67% a 1189,85 punti ed il Nasdaq una minusvalenza dell’1,03% a quota 2504,2. Dal fronte corporate, ottimi risultati sono stati annunciati ieri notte dal colosso tech americano HP, che ha riportato utili in crescita oltre le attese. relativamente ai rumors vanno segnalate le indiscrezioni relative alla rilevazione della catena americana di abbigliamento J.Crew da parte di due fondi di private equity, TPG Capital e Leonard Green & Partners. In flessione i petroliferi, come Exxon Mobil e Chevron, sull’arretramento del prezzo del greggio.