WALL ST. RECUPERA E CHIUDE LA BREVE STRISCIA NEGATIVA

3 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo quattro giorni consecutivi in rosso, i listini azionari americani sono riusciti ad interrompere la striscia negativa archiviando la sessione in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.69% a 9344, l’S&P500 lo 0.85% a 1003, il Nasdaq lo 0.82% a 1983. Alcuni segnali cautamente incoraggianti sono emersi dal comparto dei servizi, la cui contrazione e’ rallentata nell’ultimo mese, mentre le vendite al dettaglio delle societa’ retail hanno subito un calo non cosi’ marcato come temevano gli analisti.

Lo scorso mese, l’indice ISM non manifatturiero e’ risalito al 48.4%, battendo le attese degli economisti, avvicinandosi al punto di breakeven (50 punti segnano il limite tra contrazione ed espansione), ai massimi dallo scorso settembre. Va tuttavia segnalato che l’indicatore continua a viaggiare al di sotto del livello medio dello scorso anno (49.5%), antecedente il collasso di Lehman Brothers.

Quanto al mercato del lavoro, la settimana scorsa le nuove richieste di sussidio da parte dei disoccupati sono calate, ma in misura inferiore alle previsioni, mentre le richieste continuative sono nuovamente salite. Gli analisti prevedevano un ribasso a 565 mila, che si confronta invece con le 570 mila unita’ annunciate un’ora prima del suono della campanella. Venerdi’ l’attenzione degli operatori sara’ puntata sul rilascio del rapporto occupazionale di agosto per cui e’ stimata la perdita di 230 mila posti di lavoro ed un aumento del tasso di disoccupazione al 9.5% (alcuni analisti stimano addirittura un balzo al 9.6%).

Resta comunque ottimista Dan Greenhaus, chief market strategist di Miller Tabak & Co. “L’incremento del tasso di disoccupazione, ampiamente atteso, e la stagnazione della spesa dei consumatori, non significano necessariamente che l’economia non possa crescere ed i prezzi delle azioni salire”. “Durante l’ultima recessione il tasso di disoccupazione e’ salito nella prima meta’ del 2003 fino a toccare il 6.3% nel mese di giugno. Allo stesso tempo il mercato azionario aveva guadagnato il 7.2%, per poi accelerare del 15% nel solo secondo trimestre”.

Hai approfittato del rialzo di +55% dello S&P500 da marzo ad agosto? Ora per guadagnare sul ribasso, abbonati a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca su INSIDER

A livello societario, sotto i riflettori il comparto retail. Nel complesso le cifre avrebbero dovuto mostrare una flessione del 3.8%, con i negozi di abbigliamento e di vendite all’ingrosso tra i piu’ colpiti. Tuttavia, soprattutto le prime, hanno sorpreso in positivo. Costco Wholesale e’ stata la prima a pubblicare le cifre, annunciando un calo del 2%, meno marcato del previsto. I titoli GAP fanno un balzo del 7.5% dopo che l’azienda di abbigliamento ha annunciato dati migliori del previsto. Target ha invece riportato un calo del 2.9% contro il consensus del -5.2%; la catena di negozi a basso costo Family Dollar ha annunciato un rialzo dell’1%. Progresso del 5% per The TJX Companies, a fronte di attese per un piu’ contenuto +3.8%, mentre Aeropostale ha registrato un rialzo del 9%, che si confronta con il +6.9% atteso. Delude invece JC Penny con un calo superiore alle stime, pari a -7.9%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in lieve flessione il greggio. I futures con consegna ottobre hanno chiuso a $69.76 al barile, in ribasso di 9 centesimi. Sul valutario, l’euro resta invariato nei confronti del dollaro a quota $1.4254. In forte progresso l’oro: i futures con scadenza dicembre hanno guadagnato $19.20 a $997.70 l’oncia. In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3280% dal 3.2950% di mercoledi’.