Vontobel lancia Best of Italia, certificato sul “meglio di Piazza Affari”

20 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

“L’Italia rimane un mercato interessante e i ribassi delle ultime settimane potrebbero rappresentare un’opportunità per far emergere le qualità intrinseche dei migliori titoli di Piazza Affari attraverso un’attenta selezione tattica delle società più promettenti”. Cosí gli analisti di Vontobel, che hanno lanciato  Tracker Certificate Best of Italia, un nuovo prodotto di investimento per puntare sulle migliori azioni italiane large & mid cap, tenendo conto del “momentum” di mercato.

Il certificato segue l’andamento del Solactive Best of Italia Momentum Performance-Index, un indice che, in linea di principio, replica 1:1 la performance delle migliori azioni italiane blue chip e mid cap, selezionate sulla base di rigidi criteri economici e finanziari.

La scelta dei titoli (due azioni per ogni settore di appartenenza per aumentare la diversificazione) si basa sia su elementi tecnici come la perfomance a 12 e 3 mesi, la volatilità e l’RSI, sia su fondamentali di bilancio, come Free cash flow, crescita dei ricavi negli ultimi 5 anni e redditività. Inoltre, il peso iniziale delle singole componenti, pari al 5%, viene rivisto trimestralmente.

La composizione iniziale dell’indice prevede infatti (tutte al 5%) le società di beni di consumo durevoli Ferrari NV e Technogym Spa, le società di beni di consumo non durevoli Luxottica e Moncler, le energetiche Eni ed Erg, le finanziarie Banco Bpm e Intesa Sanpaolo, le industriali Interpump e Maire Tecnimont, le società di materie base e componenti Buzzi Unicem e Tenaris, le sanitarie Diasorin e Recordati, le società di servizi Autogrill e Mediaset, le tecnologiche Cerved e Infrastrutture Wireless e le utility Snam e Terna.

La selezione tiene anche in considerazione il momento di mercato attuale, il ‘momentum‘. Come si legge in un comunicato:

“se l’indice è ai suoi massimi, si attua una strategia di investimento più conservativa. In questo caso, infatti, all’interno del performance scoring si assegna un peso maggiore ai due parametri di rischio (RSI e volatilità) rispetto ai parametri di performance, diminuendo il rischio complessivo dell’indice”.