Schaeuble sorprende: si a scudo per banche italiane

13 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Berlino apre le porte ad una soluzione della crisi bancaria italiana. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni delle ultime ore rilasciate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal suo braccio destro, il Ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble, alla luce dei continui allarmi sulla sostenibilità del nostro sistema creditizio.

Ieri, in occasione di un incontro con il premier irlandese Kenny la cancelliera Angela Merkel da Berlino ha dichiatato “non vedo alcuno sviluppo verso una crisi” e, riguardo all’Italia, si è detta “molto convinta che i colloqui Italia-UE possano essere risolte bene”.

Sulla stessa linea, il suo ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble, il quale si è detto convinto che “ci sono margini per intervenire sulle banche italiane”, anche se resta aperta la questione degli aiuti di Stato.

L’Italia in questi giorni, complice il vertice dell’Ecofin, sta intrattenendo colloqui intensi con l’UE in cerca di una soluzione al problema delle sofferenze, che si sono riportate ad un soffio dai 200 miliardi a maggio secondo l’ultimo rapporto di Bankitalia.

Il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha ribadito che “il sistema bancario italiano rimane solido” e che c’è una percezione sbagliata, perché l’instabilità sopraggiunta dopo la Brexit ha riguardato tutto il sistema bancario europeo.

A margine della riunione dell’Ecofin, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha detto che una soluzione al problema delle banche italiane sarà trovata entro il mese di ottobre, ben prima del referendum proposto dal governo Renzi.

A cercare di tranquillizzare gli animi sulle difficoltà degli istituti di credito italiani è stato anche il premier, Matteo Renzi, secondo il quale tra le banche italiane “ci sono ancora alcune realtà da mettere a posto”, ha spiegato oggi. “Non c’è dubbio”, ha continuato Renzi, “che esista un tema anche delle banche tedesche: l’importante è che in Europa si usi un pò di buon senso”, ha concluso il premier.