Proteggersi è un diritto. Proteggere è un dovere

12 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

di Alleanza Assicurazioni – Agenzia di Milano Nord

La necessità di sentirsi protetti e proteggere ha una storia lunga secoli, è stato uno dei primi istinti primordiali. Esiste da quando l’uomo, nella sua forma più lontana nel tempo, ha preso consapevolezza di se stesso. Se tra le prime necessità, allora come adesso vi sono la sopravvivenza, la sussistenza e il sostentamento, subito dopo arriva la volontà di mantenere questo equilibrio nel percorso lungo un’intera vita.

Protezione è un istinto, un obiettivo perseguibile su più larga scala ed è applicabile ai vari aspetti della propria esistenza.

Si protegge la propria famiglia dalle avversità, dalle paure, a volte anche dagli altri. Non nasce oggi, in questo momento storico così complicato, il volersi sentire al sicuro, ma è un qualcosa che si è sempre ricercato perché lo si riconduce ad un piano emotivo, affettivo e di bisogno. Tutto ciò che riguarda la sfera emotiva, acquista immediatamente sostanza e volontà di preservarla. Ci si costruisce persino una vita, un futuro. Si cercano le soluzioni più in linea con la nostra personalità, ma spesso la vita prende strade che non avevamo considerato e allora subentra la paura e l’istinto di protezione.

Non è da oggi che gli uomini cercano aiuto in chi può supportarli ad anticipare l’imprevisto, a sentirsi più sicuri tenendo sempre a mente “che poi nella vita non si può mai dire”. Chiediamo spesso – e come incipit di conversazione – ai nostri clienti il perché di una scelta piuttosto che di un’altra, abbiamo necessità di capire cosa li preoccupa, cosa vorrebbero così da poterci essere in maniera più concreta, per sposare con loro una scelta che li faccia stare tranquilli.

Un caso reale e concreto

Abbiamo raccolto qualche testimonianza, chiedendo il loro permesso, abbiamo scritto nero su bianco la risposta che ci han dato in sede di colloquio.

 

“Scegliere di assicurarmi, per me, è stato del tutto naturale. Arrivo da una famiglia dove da sempre c’è stato il concetto del “metto via i risparmi per i miei figli”, così quando sono nati i miei di figli ho immediatamente ripercorso il modello dei miei genitori, facendo altrettanto. Volevo mettere via i soldi delle loro nascite, comunioni, compleanni avendo la certezza che non li avrei toccati. Perché si sa, si mettono in banca, si prendono in prestito e poi è difficile rimetterli, c’è sempre una spesa dietro l’angolo”

 

“Sono una mamma forse iperprotettiva, ho sempre bisogno di sapere che le cose sono sotto controllo, ma la vita non è sempre controllabile. Oggi stai bene e domani chissà…così ho sentito la necessità di rivolgermi a persone che per professione fossero capaci di propormi soluzioni che tamponassero un po’ la mia ansia…volevo qualcosa che mi aiutasse a proteggere ancora di più i miei figli e la loro salute”

 

“Quando mi sono rivolto al consulente Alleanza avevo le idee già chiare, volevo qualcosa che proteggesse la mia famiglia a 360 gradi. Proteggere la loro salute e proteggere il loro futuro nel caso in cui la mia salute non si mantenesse buona nel tempo. Quando hai la responsabilità di altre persone e non sei solo, hai bisogno di sapere che esiste un piano B”

 

“Io e mio marito siamo clienti da più di 25 anni, sapevamo che ci saremmo sposati e che avremmo avuto dei figli. Abbiamo fatto una scelta consapevole per il nostro e loro futuro”.