Vivremo in una società priva di contanti

20 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – In un mondo distopico orwelliano, le tecnologie hi-tech avranno la meglio sui contanti e l’idea del cash verra’ superata. Lo scambio di moneta diventera’ obsoleto e ci troveremo in un sistema governato dai tecnocrati. E’ solo una teoria cospirazionista, ma ci sono tutte le basi perche’ si verifichi realmente.

Nonostante il boom dell’e-commerce e malgrado il peso delle operazioni di credito e debito sia ancora altamente penetrante nell’economia mondiale, parebbe un azzardo prevedere che ci troveremo presto in un mondo completamente senza cash. Chi lo facesse si prenderebbe del pazzo.

E’ un naturale diniego di molti alimentato dall’idea diffusa che la nostra societa’ ricalchera’ quella immaginata nell’anno 2116 nel film fantascienza “La Fuga di Logan”, in cui la vita finisce a 30 anni, o quella del futuro impersonale anti utopico immaginato nelle citta’ cupe di Blade Runner o 1984.

Dove finiscono le differenze iniziano pero’ le similutidini. Quello raccontanto nel film del 1976 diretto da Michael Anderson e tratto dal romanzo omonimo di William F. Nolan e George Clayton Johnson, e’ un mondo dove i tecnocrati regnano sulla plebe e tutto viene scambiato tramite chip e circuiti integrati.

Il denaro privo di contanti e’ gia’ qui, ed e’ in rapida crescita

Nell’estate di quest’anno, all’apice della tragedia greca, alimentata dalle politiche folli delle autorita’ europee, l’analista finanziario Max Keiser ha viaggiato ad Atene in compagnia del miliardario messicano Hugo Salinas Price per promuovere l’idea di una dracma d’argento come valuta parallela da affiancare al sempre piu’ fragile euro.

In teoria e in pratica si tratta di moneta solida reale da mettere a disposizione dei greci per consentire loro di mettere da parte dei rispaarmi e accumulare benessere reale.

L’idea non e’ stata pubblicizzata abbastanza e le elite tecnocratiche leali alla Bce, Wall Street e la City londinese l’hanno fortemente ostacolata. E’ un problema di informazione e opinione pubblica – per chi ancora ci crede. Troppe persone non sono al corrente di come viene creata moneta, come viene messa in circolazione e come le banche centrali controllino i livelli di inflazione.

E la Grecia e i suoi cittadini marionette del burattinaio di Francoforte non fanno certo differenza.

Ecco allora che veniamo alla soluzione alternativa. Innanzitutto bisogna fare una premessa: il dollaro Americano non e’ che una moneta con valore legale, e’ virtuale. Non e’ coperta ufficialmente da nessuna riserva, ma in teoria e’ legata al petrolio. Nel bene – o nel male – sta perdendo il suo storico status di valuta di riserva mondiale.

Ci sono chiari segnali che indicano come la Cina si stia muovendo verso una moneta coperta dall’oro e che ha gia’ pronto un programma di acquisto della gran parte delle riserve petrolifere russe per staccarsi al peg del dolaro Usa.

Cio’ significherebbe due cose, principalmente: gli Usa sarebbero costretti a combattere una guerra valutaria per mantenere la supremazia del dollaro oppure la loro divisa inizierebbe una costante discesa verso la svalutazione.

Il cambio degli equilibri mondiali aprirebbe un varco di opportunita’ per i maestri della valuta. Si potrebbe anche arrivare introduzione di una nuova moneta mondiale.

Logica e saggezza capitalista del mercato libero vorrebbe che l’opzione di una moenta solida al posto del disastro delle valute legali.

Ma come abbiamo gia’ visto in Grecia, non si riesce ad arrivare a una soluzione comune ‘forte’. Se si va avanti con la moneta unica e le valute fiat, la societa’ e’ destinata a continuare a pagare il costo della realta’.

Ecco da dove hanno incominciato a prendere piede le teorie cospirazioniste circa un mondo “cashless”, come quella di Patrick Henningsen di 21st Century Wire.

La crisi del debito nell’area euro ha creato una grande opportunita’ per abbandonare la moneta unica in favore di qualcosa che potrebbe creare benessere e non debito. Le valute virtuali “fiat”, che hanno solo valore legale, continuano a perdere valore e a porte chiuse in gran segreto “i potenti del mondo stanno preparando la loro soluzione”.

“Siamo vicini al collasso del biglietto verde” e forse anche l’implosione dell’euro. I rischi di iperinflazione sono reali, ma se si riescono a controllare i flussi dell’offerta e massa monetaria la soluzione e’ dietro l’angolo. Basterebbe aspettare l’esplosione del caos e massimizzare il bottino.

Il marco tedesco in versione elettronica

Se l’euro e’ diretto verso il baratro, allora come e’ possibile che un paese come la Germania – o persino la Federal Reserve, la banca centrale Usa – continuino a scommetterci, viene naturale chiedersi, se prevedono un crollo monetario all’orizzonte?

Perche’ un crollo del dollaro, ma anche dell’euro, potrebbe essere la perfetta scusa per introdurre un valuta digitale mondiale. Questo non farebbe altro che velocizzare l’ingresso nella nuova societa’ senza contanti.