Vitamine: spesso usate in eccesso, a volte addirittura mortali

13 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Se usate correttamente, le vitamine sono utili. Se invece usati male, tali integratori non portano benefici ed, a volte, possono risultare mortali.

A dare le cattive notizie, una ricerca dell’Università della Finlandia Orientale e dell’Università del Minnesota, diretta dal dottor Jaakko Mursu e pubblicata su “Archives of Internal Medicine”.

Gli studiosi sono partiti da una constatazione: il campione esaminato (parte della popolazione americana) non presenta problemi di nutrizione. Per definire meglio il rapporto vitamine salute, Mursu e colleghi hanno condotto un’indagine revisionale su un precedente studio, opera dell’università dell’Iowa e svoltosi su 38.772 donne, le cui abitudini erano state esaminate tramite appositi questionari.

Innanzitutto, la revisione ha fatto emergere come, in generale, il consumo di vitamine era associato a stile di vita sano. Tuttavia, spesso l’assunzione dei prodotti non era indispensabile: gli esperti hanno infatti riscontrato “Poche giustificazioni per l’uso generale e capillare degli integratori alimentari”.

E sono stati registrati casi particolari. Ad esempio, il consumo d’integratori di calcio era inversamente proporzionale al rischio di morte. Al contrario, molti integratori, “Multivitaminici, vitamine B6 e acido folico, così come i minerali di ferro, magnesio, zinco e rame” si sono mostrati legati a maggior rischio di mortalità. Nella lista spicca il ferro, le cui consumatrici hanno fatto registrare un gran numero di decessi.

A riguardo, i ricercatori specificano come non si possa escludere che sia solo la contemporaneità: le donne avrebbero avuto problemi precedenti, e le vitamine sarebbero state solo toppe inefficaci e non la causa del decesso.

Tuttavia, gli addetti ai lavori ritengono che l’overdose d’integratori sia un problema reale.

In un commento alla ricerca il dottor Goran Bjelakovic, dell’Università di Nis, e la collega Cristiana Gluud della Copenhagen University Hospital ribadiscono infatti come “La regola ‘più ce ne sono e meglio è sia sbagliata”: inoltre, le indagini degli esperti “Si aggiungono alla crescente evidenza secondo cui alcuni supplementi antiossidanti, come la vitamina E, la vitamina A e il beta-carotene, possono essere dannosi”.