USA: IN AUMENTO REVISIONI BILANCI AZIENDALI

7 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il numero delle revisioni apportate ai bilanci gia’ pubblicati e’ aumentato notevolmente negli ultimi tre anni.

Uno studio condotto da Financial Executives International ha infatti identificato 464 revisioni ai dati finanziari – 100 nel 1998, 207 nel 1999 e 157 l’anno scorso – un numero maggiore di quello dei 10 anni precedenti, durante i quali mediamente si sono verificate 46 revisioni di bilancio.

La ragione di un tale aumento potrebbe risiedere, secondo lo studio, nell’iniziativa di Arthur Lewitt, ex direttore della Securities and Exchange Commission, di identificare i dati di bilancio ‘rimaneggiati’ – l’aumento si e’ verificato a partire dal settembre 1998 dopo un discorso di Lewitt molto critico nei confronti di alcuni sitemi contabili.

L’accresciuta pressione per incontrare le richieste degli investitori, soprattutto durante gli anni del mercato toro ha spinto poi parecchie societa’ a manipolare le pratiche contabili. In questi casi le societa’ si sono poi viste costrette a emettere revisioni sui bilanci gia’ pubblicati.

Lo studio rivela pero’ che la qualita’ complessiva dei dati finanziari e’ elevata, come sottolinea il fatto che ogni anno, a partire dal 1995, meno dell’1% di tutte le societa’ quotate sui mercati americani ha rivisto i risultati.

Le revisioni ai bilanci riguardano in particolare: calcolo errato del fatturato, incorretta stima delle scorte di magazzino, insufficienti fondi per il debito inevaso, stime eccessive relative ai fondi per la ricerca e lo sviluppo.

Le revisioni hanno ammontato a una perdita di valore di mercato di $31,2 miliardi nel 2000, $24,2 miliardi nel 1999 e $17,7 miliardi nel 1998 – misurata dal declino dei prezzi azionari delle societa’ in questione durante i primi tre giorni seguenti le revisioni di bilancio.

La societa’ che ha registrato la perdita maggiore e’ stata MicroStrategy (MSTR – Nasadq) con un calo di $11,3 miliardi.