Usa, crisi stampa: tiratura in calo del 42% dal 2005

3 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Una serie di cambiamenti nel modo in cui i giornali tendono a calcolare il numero di abbonati maschera quello che in realta’ e’ un pesantissimo e preoccupante crollo progressivo della tiratura dei “quotidinosauri”.

Si parla di un calo del 41,6% della carta stampata in circolazione negli Stati Uniti dal 2005 a oggi. I numeri non devono ingannare, tuttavia: negli ultimi sette anni i quotidiani hanno continuato a contare nel computo complessivo del business editoriale, eccome.

La carta stampata produce ancora circa tre quarti del fatturato che i quotidiani tradizionali sono in grado di generare, secondo i dati citati da Jim Conaghan, vice presidente della societa’ di ricerca del settore editoriale Newspaper Association of America.

Gran parte degli editori americani sostiene di aver cambiato strategia per affrontare la crisi di vendite. L’obiettivo comune e’ quello di diversificare le risorse da cui reperire i ricavi, creare prodotti e servizi digitali. Ma alla fine dei conti, i fondi da recuperare per finanziare l’innovazione desiderata dei quotidiani dipendono da due cose sole: la pubblicita’ e il prezzo delle copie vendute.

Ecco dove si gioca la lotta per garantire un futuro ai quotidinosauri. Gli editori devono capire se gli affari nella stampa tradizionale resteranno buoni abbastanza a lungo da riuscire a traghettare il settore verso la rivoluzione digitale delle informazioni, della pubblicita’ e dei servizi commerciali.

Un’analisi delle ultime cifre sulla tiratura dei giornali ci dice che la circolazione di quotidiani sta calando a un tasso allarmante.

Se si sommano media digitali e su carta stampata il calo negli ultimi mesi e’ stato dello 0,7% nei giorni lavorativi. Ma se si prende come punto di riferimento solo la tiratura dei quotidiani, la flessione arriva al 9,9% (per i 25 maggiori quotidiani del paese).

Gli editori non possono nascondersi piu’: il trend a lungo termine e’ negativo. Il calo e’ stato del 41,6% da marzo 2005, ovvero l’anno in cui sono stati toccati i massimi assoluti nelle vendite pubblicitarie ($49,4 miliardi). Dal 2006 le entrate pubblicitarie sono piu’ che dimezzate a quota $22,3 miliardi (dato ufficiale alla fine del 2012).

[ARTICLEIMAGE] Negli ultimi sette anni la tiratura del Los Angeles Times, New York Daily News, New York Post, Arizona Republic, Houston Chronicle, Boston Globe, Dallas Morning News, Newark Star-Ledger, Orange Country Register, Atlanta Journal-Constitution e San Diego Union-Tribune e’ calata di oltre il 50%.

Solo uno dei 25 giornali principali venduti in Usa ha venduto piu’ copie nel 2013 rispetto a sette anni fa: il Tampa Bay Times. Nel 2013 solo due giornali, Wall Street Journal e USA Today, vendono piu’ di 1,5 milioni di copie.

In totale, dei 25 quotidinosauri principali, sono state acquistate 15,1 milioni di copie al giorno in media nel 2005. Nel 2013? Solo 8,8 milioni.