Usa: creati 248.000 posti lavoro, disoccupazione scende sotto 6%

3 Ottobre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nel mese di settembre negli Stati Uniti sono stati creati 248.000 nuovi posti di lavoro, contro i +180.000 di agosto (dato rivisto al rialzo dal +142.000 unizialmente reso noto. Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,9%, contro il 6,1% precedente e al minimo dal luglio del 2008.

I numeri sono stati decisamente migliori delle stime.

Gli analisti intervistati da Bloomberg avevano previsto un aumento dei posti di lavoro superiore alle 200.000 unità, pari a 215.000, e quelli di Briefing un aumento +210.000, a fronte di un tasso di disoccupazione del 6,1%.

Reso noto contestualmente il deficit sulla bilancia commerciale, che ad agosto è stato pari a $40,1 miliardi, contro i $40,9 miliardi attesi e rispetto al deficit di $40,3 miliardi di luglio (dato rivisto al ribasso dai $40,5 miliardi inizialmente comunicati).

Intervistato da Bloomberg Sam Bullard, economista senior economist presso Wells Fargo Securities LLC a Charlotte, North Carolina, ha affermato che “sembra che (l’economia) abbia terminato il terzo trimestre in modo solido. Questo trend di miglioramento graduale a cui abbiamo assistito dall’inizio del 2014 continuerà”.

Detto questo, il tasso di partecipazione alla forza lavoro, che misura il numero di americani con un posto di lavoro o in cerca di una occupazione in rapporto alla forza lavoro potenzialmente attiva è sceso al 62,7%, al valore più basso dal febbraio del 1978, dal 62,8% del mese precedente.

L’incognità è sulle decisioni che saranno prese dalla Fed. Proprio oggi il presidente della Fed di St. Louis, ha affermato che la Fed è in ritardo nella manovra di rialzo dei tassi. Proprio l’eventualità dell’adozione di una politica monetaria restrittiva da parte della Fed ha messo sotto pressione i mercati azionari, nelle ultime sedute.