Unione Doganale: cos’è e come funziona

24 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Con il caso Brexit si sente parlare spesso di unione doganale. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona.

Unione doganale: cos’è

Istituita nel 1968, l’unione doganale costituisce una base fondamentale dell’Unione europea agevolando gli scambi commerciali per le imprese, armonizzando i dazi doganali sui beni provenienti dai paesi extra UE e contribuendo a proteggere i cittadini europei. Con l’Unione doganale sono abolite le frontiere tra Stati membri per tutti gli scambi commerciali come prevede l’articolo 28 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. In pratica, nell’unione doganale le autorità doganali di tutti i 28 paesi dell’UE collaborano come se fossero un’unica entità. Applicano le stesse tariffe alle merci importate nel loro territorio dal resto del mondo, mentre non applicano tariffe fra di loro.

Unione doganale: come funziona

Nell’unione doganale le autorità doganali di tutti i 28 paesi dell’UE collaborano come se fossero un’unica entità, non applicando dazi doganali alle merci trasportate da uno Stato membro all’altro. In essa sono vietati  dazi doganali mentre alle frontiere esterne si applica una tariffa doganale comune, unita alla tariffa integrata comunitaria (TARIC), alle merci provenienti dai paesi terzi. Il dazio doganale proveniente dalle merci importate nell’UE corrisponde a circa il 14% del bilancio totale dell’UE e rientra nelle “risorse proprie tradizionali”. Le merci che circolano liberamente all’interno dell’Unione inoltre devono essere conformi alle regole del mercato interno.

I controlli doganali alle frontiere esterne dell’UE tutelano i consumatori dalle merci e dai prodotti potenzialmente pericolosi o nocivi per la salute. Le autorità doganali dei paesi membri inoltre collaborano con servizi di politica e immigrazione nella lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo, nonché combattono i traffici di esseri umani, droga, armi e merci contraffatte e verificano che chi viaggia con ingenti somme in contanti non stia riciclando denaro, evadendo il fisco o finanziando organizzazioni criminali.