Unioncamere: il B2B del gusto si fa a “tavola”

13 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Duecento imprese espressione della migliore tradizione agroalimentare e vitivinicola italiana hanno incontrato “a tavola” oltre 20 potenziali buyer provenienti dalla metropoli russa ma anche da Ekaterinburg, Novosibirsk e da altre città della federazione. “Ghiotte” occasioni per far conoscere al mercato russo i sapori del Made in Italy. Nella quattro giorni di incontri B2B organizzati sul territorio italiano dalle Camere di commercio sotto il patrocinio di Unioncamere, gli operatori russi del settore food e wine & spirit hanno potuto infatti fare affari nel Belpaese degustando e prendendo conoscenza dei prodotti di punta della nostra terra. L’iniziativa che ha coinvolto 24 Camere di Commercio si è articolata in due differenti tappe. La prima a Firenze – organizzata da Promofirenze braccio operativo per la Camera di commercio locale per l’internazionalizzazione – ha interessato 106 aziende del Centro Nord che hanno aderito al programma. L’evento nella capitale del Rinascimento ha avuto un calendario fitto di incontri tra domanda ed offerta con la partecipazione di 13 Camere di Commercio dell’Italia centro settentrionale. Un’occasione per assaporare vini di qualità e per assaggiare le specialità della cucina italiana. La seconda tappa dell’iniziativa di incoming, speculare a quella fiorentina, si è tenuta a Matera. Organizzata da Cesp – l’azienda speciale della camera di commercio della città dei Sassi – ha coinvolto 100 aziende del Sud partecipanti al programma, nonché 11 Camere di commercio. Una marcia in più per dare impulso al settore agroalimentare italiano in Russia che con un valore 268 milioni di euro rappresenta, nel primo trimestre 2010, l’ottava voce di export dell’Italia verso il mercato russo.