Union Bancaire Privée: Prospettive 2014 – «La guarigione»

21 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

I mercati azionari dei paesi sviluppati presentano un potenziale di rialzo. «Nel 2014 la Fed dovrebbe essere la prima a ridurre le iniezioni di liquidità; è ipotizzabile che questo processo sia accolto positivamente dai mercati perché l’economia è in via di guarigione. Infatti, non si può rimanere in terapia intensiva in eterno!», sostiene Jean-Sylvain Perrig, Chief Investment Officer dell’Union Bancaire Privée (UBP). I paesi sviluppati continueranno comunque a beneficiare delle cure ricostituenti delle banche centrali e le economie, così come i mercati, proseguiranno verso la normalizzazione, il che dovrebbe favorire ancora le azioni nel 2014. Verso una crescita perenne L’economia mondiale è in via di guarigione. Le tendenze emerse nel 2013, in particolare l’accelerazione della crescita e la conferma della ripresa nei paesi del G7, dovrebbero rafforzarsi nel 2014 ed è probabile che le banche centrali mantengano le proprie politiche espansive. L’anno prossimo ci attendiamo inoltre un ciclo di crescita più maturo grazie alla prevista ripresa del commercio mondiale e, soprattutto, al recupero degli investimenti da parte delle imprese. Ciò permetterà di ripristinare il potenziale di crescita dei paesi sviluppati e segnerà la fine dei postumi della crisi del 2008. «Più che un ritorno al periodo 2006-2007, ci attendiamo un nuovo ciclo di crescita, questa volta più duratura e trainata dalle imprese e dai loro investimenti», pronostica Patrice Gautry, capo economista dell’UBP. Le disparità tra le regioni rimangono marcate, ma ormai sono i paesi sviluppati i più probabili protagonisti del cambiamento e fautori della crescita. Infatti negli Stati Uniti si rafforza il processo di reindustrializzazione, imperniato sul «new deal» dell’energia, mentre l’Europa e il Giappone avanzano sulla via della ricostruzione. Per quanto riguarda i paesi emergenti, sarà necessario ribilanciare i consumi e i sovradimensionati investimenti nonché migliorare la competitività. In questo scenario le banche centrali favoriranno la ripresa e staranno attente a non ritirare il loro appoggio troppo presto. «Le politiche monetarie contribuiranno a ricostruire il ciclo di crescita, anche se l’operato e le dichiarazioni delle banche centrali presenteranno marcate differenze tra paesi e regioni», aggiunge Gautry. Una forte tendenza al rialzo per le azioni Le azioni si confermano l’asset class preferita. «Le azioni europee dovrebbero offrire le migliori performance poiché i premi di rischio, attualmente ancora elevati, hanno un forte potenziale di ribasso», sottolinea Perrig. Dopo un decennio contrassegnato dall’exploit dei mercati emergenti e delle materie prime, assistiamo a un’inversione di tendenza e i mercati azionari, in particolare nei paesi sviluppati, dovrebbero generare le performance più sostenute. A differenza dell’universo dei paesi emergenti, nelle economie sviluppate il binomio crescita-inflazione dovrebbe migliorare e le imprese potrebbero, contrariamente alle loro omologhe dei paesi emergenti, aumentare ancora margini e redditività. In questo scenario i flussi finanziari favoriscono i mercati sviluppati. «La crescita rimane al di sotto del suo potenziale nei paesi sviluppati, ma le società che registrano un forte potenziale di rialzo degli utili a lungo termine dovrebbero essere premiate dagli investitori», precisa Perrig. Queste imprese operano soprattutto nei settori più promettenti in un’ottica di medio periodo, come l’e-commerce, i social network, l’additive manufacturing (stampa in 3D) e il cloud computing. Hanno la capacità di trasformare in modo duraturo le nostre società. Relativamente alle obbligazioni, i tassi a lungo termine dovrebbero continuare a salire, soprattutto negli Stati Uniti, mentre le aspettative sull’inflazione rimangono stabili. Il concretizzarsi di questo scenario sarà positivo perché costituirà il primo segnale di un ritorno alla fiducia, di una migliore visibilità, di un’accelerazione della crescita e, dunque, di un progresso degli utili. Il segmento delle obbligazioni governative rimane poco allettante ai nostri occhi; solo le obbligazioni societarie high yield offrono ancora un potenziale di rendimento positivo per il 2014, grazie a un considerevole effetto cedola. Occorre tuttavia preferire le duration brevi. Infine gli hedge fund dovrebbero beneficiare di questo scenario e offrire performance di tutto rispetto nel 2014. Nell’ambito delle strategie alternative, le long/short equity e i gestori specializzati nelle «corporate action» sembrano meglio posizionati per beneficiare dell’attuale contesto economico e finanziario. A proposito dell’Union Bancaire Privée (UBP)L’UBP è una delle principali banche private e tra gli istituti meglio capitalizzati in Svizzera, con un indice di capitalizzazione Tier 1 del 32,9%. La Banca è specializzata nella gestione patrimoniale al servizio dei clienti privati e istituzionali. L’UBP, che ha sede a Ginevra ed è presente in una ventina di ubicazioni nel mondo, ha un organico di circa 1’250 collaboratori e al 30 giugno 2013 aveva una massa in gestione di 81,1 miliardi di CHF (66 miliardi di EUR).www.ubp.com

Union Bancaire PrivéeJérôme Koechlin, tel. +41 58 819 26 40Responsabile Comunicazionee-mail jko@ubp.ch