Unicredit: utili 2019 in calo ma sopra le attese. Titolo vola a Piazza Affari

6 Febbraio 2020, di Mariangela Tessa

UniCredit ha chiuso il 2019 con profitti netti pari a 3,4 miliardi di euro, in calo del 17,9% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile senza poste straordinarie  si è attestato a 4,7 miliardi, in crescita del 55,5 per cento. Nello stesso periodo i ricavi sono scesi dello 0,7% a 18,8 miliardi (poco meglio delle attese) con una flessione del margine di interesse del 3,5% e delle commissioni dello 0,4%.

Nel quarto trimestre dell’anno il gruppo di Piazza Gae Aulenti ha invece accusato una perdita pari a 835 milioni a causa di consistenti poste operative straordinarie (-2,3 miliardi) inferiori però alle attese degli analisti, che prevedevano in media un rosso attorno a 1,1 miliardi. Senza questi impatti l’utile sarebbe di 1,4 miliardi.

Decisamente positiva la reazione del mercato. Il titolo, quotato a piazza Affari, segna in avvio di contrattazioni un progresso del 4,25% a 13,38 euro.

Confermato outlook 2020. Mustier: “meglio buyback che M&A”

Guardando avanti, la banca ha confermato l’outlook per il 2020 con ricavi attesi a 18,2 miliardi, costi inferiori ai 10,2 miliardi e un utile netto sottostante, senza poste straordinarie, di 4,3 miliardi con un Rote dell’8%. Il cda ha inoltre proposto la distribuzione di un dividendo cash di 0,63 euro per azione (0,27 euro lo scorso esercizio) e il riacquisto di azioni proprie per 0,5 miliardi.

Nella nota il Ceo Jean Pierre Mustier ribadisce di preferire il buyback all’M&A.

“Come abbiamo già ribadito, preferiamo il riacquisto di azioni proprie, rispetto all’M&A. Ciò non è cambiato’ ha spiegato, sottolineando che UniCredit ha ‘eseguito con successo’ il piano Transform 2019 e si e’ detto ‘molto orgoglioso’ di questo risultato. ‘Con il successo di Transform 2019 alle spalle, possiamo adesso dedicare tutte le nostre energie e i nostri sforzi per conseguire il nostro nuovo piano, Team 23 – ha aggiunto – Mentre Transform 2019 era un piano di ristrutturazione e riassetto del gruppo, Team 23 si focalizza sul rafforzamento e la crescita della nostra base clienti”.

La banca valuterà l’aumento della distribuzione di capitale al 50% per il resto del piano Team 23, già sul 2020, e una distribuzione di capitale straordinaria nel 2021 e nel 2022 sulla base di proiezioni del Cet1 Mda buffer in eccesso.

Sotto il profilo patrimoniale UniCredit ha un Cet1 pro forma al 13,09% a fine 2019 e un Mda buffer di 300 punti base. Confermato il target di un Cet1 Mda buffer di medio-lungo periodo di 200-250 punti base.

Nel solo quarto trimestre il margine di interesse è sceso dell’1,6% su trimestre, mentre le commissioni sono cresciute del 3,8%. La qualità degli attivi vede un calo delle esposizioni deteriorate del 33,7% con un’incidenza sul totale dei crediti al 5% nel quarto trimestre, meglio della guidance e in calo di 2,7 punti su anno.