Unicredit: inizia era Mustier, caccia ai capitali. Rally titolo

12 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Il nuovo ad di Unicredit, Jean-Pierre Mustier ha le idee molto chiare: via libera alla cessione del 10% di FinecoBank e l’avvio di una nuova strategia che migliori la redditività del gruppo bancario.

Dopo un avvio di settimana ancora in caduta con il titolo Unicredit in perdita a Piazza Affari del 2,89%, l’istituto di piazza Gae Aulenti ha diffuso un comunicato stampa in cui viene tracciata la nuova rotta guidata dall’ad Mustier. Boom di acquisti sul titolo, che viene sospeso anche per eccesso di rialzo e che poi rientra nelle contrattazioni del Ftse Mib balzando oltre +6,5%.

A favorire il gruppo è anche la promozione di Goldman Sachs a Buy da Neutral con target price di 3,5 euro. Le quotazioni di FinecoBank sono invece penalizzate dalla notizia e cedono fin oltre -3%.

Nella nota diffusa da Unicredit si leggono gli obiettivi che ha in mente di raggiungere il nuovo CEO Mustier:

“Profonda revisione della strategia del gruppo sotto la guida del nuovo amministratore delegato al fine di rafforzare ed ottimizzare la dotazione di capitale del gruppo, migliorarne la redditività, garantire una continua evoluzione delle attività di business e mantenere la flessibilità necessaria a cogliere tutte le opportunità di generazione di valore (…) una aggiuntiva riduzione dei costi, il cross-selling fra le diverse entità del Gruppo e, soprattutto, l’ulteriore miglioramento della disciplina nella gestione del rischio“.

Inoltre partirà la vendita di una quota di Fineco Bank di cui Unicredit è proprietaria al 65%.

“L’operazione è finalizzata ad ottimizzare l’allocazione di capitale all’interno del gruppo al fine di utilizzare il capitale generato dall’operazione per rafforzare ulteriormente i livelli di capitale e supportare la crescita organica del gruppo”.

Intanto, secondo quanto rivela il Financial Times, sta per saltare l’accordo tra Unicredit e Santander per unire la società di gestione Pioneer con Santander Asset Management. Un accordo che vale oggi 5,3 miliardi di euro e che potrebbe saltare a causa da una parte  delle incertezze legate alla Brexit e dall’altra del cambio di vertice di Unicredit. Scopo del negoziato che dura da ormai 20 mesi era quello di dar vita ad un colosso con circa 400 miliardi di asset in gestione. Jean-Pierre Mustier assicura:

“La banca sta lavorando con i partner Santander e Warburg Pincus per cercare di trovare una soluzione per far andare avanti questa transazione”.

Fonte principale: Il Fatto Quotidiano