Unicredit: utili volano grazie a cessione Fineco

7 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Boom di utili per Unicredit, che archivia il primo semestre dell’anno con profitti in crescita grazie soprattutto alla cessione della quota del 17% di Fineco avvenuta nel secondo trimestre.

Tra gennaio e giugno, l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha messo a segno un utile netto di 3,2 miliardi in aumento del 51,7% sullo stesso periodo del 2018, grazie anche ai proventi della cessione degli immobili in Germania avvenuta nel primo quarto dell’anno. L’utile netto rettificato è stato pari a 2,2 miliardi (+1%), mentre i ricavi hanno raggiunto i 9,3 miliardi (-3,8 per cento). Il risultato del secondo trimestre è di 1,85 miliardi (+81%) ed è sotto le attese degli analisti che erano di 2,2 miliardi di euro.

“Nel primo semestre 2019, seppure in un contesto macroeconomico complesso, siamo stati in grado di conseguire ancora una volta risultati solidi. Rimaniamo fiduciosi nei fondamentali dell’Italia e dell’Europa. UniCredit continua a finanziare con successo l’economia reale dei Paesi in cui opera”, ha commentato l’amministratore delegato di UniCredit, Jean Pierre Mustier.

Il gruppo fin da ora vede però una lieve limatura dei ricavi a fine anno.

‘In un contesto come quello attuale, con tassi di interesse più bassi per un periodo più lungo di quello previsto, abbiamo deciso di modificare la nostra guidance sui ricavi dell’esercizio 2019 da 19 miliardi di euro a 18,7 miliardi di euro‘ ha detto  Mustier, commentando i risultati dei primi sei mesi del 2019. ‘Confermiamo – continua – i nostri obiettivi a fine anno, tra cui un Rote di gruppo superiore al 9% e un utile netto rettificato di 4,7 miliardi di euro, al quale si applicherà il pagamento in contanti dei dividendi del 30%. Siamo in anticipo rispetto alla tabella di marcia nell’esecuzione del piano Transform 2019 e abbiamo già raggiunto l’obiettivo di riduzione degli Fte e il 98% delle chiusure di filiali.’. Per quanto riguarda le esposizioni creditizie deteriorate lorde della ‘non core’ sono ‘state drasticamente ridotte e alla fine del 2019 si assesteranno vicine ai 10 miliardi di euro, ben al di sotto del nostro obiettivo iniziale Transform 2019’.

Male la partenza del titolo a piazza Affari. Nelle prime battute, il titolo UniCredit, cede il 3,2% con le azioni scambiate a 9,9 euro (valevano 10,2 ieri in chiusura), che risentono dei risultati del secondo trimestre sotto le attese e la revisione  al ribasso delle stime dei ricavi di fine anno.