Un anno fa il terremoto de L’Aquila

6 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Sono convinto che questo anniversario possa essere l’occasione per rinnovare solennemente l’impegno di lealtà e di collaborazione tra lo Stato, il Governo e la città dell’Aquila, una città che abbiamo imparato ad amare e a considerare patrimonio non solo degli aquilani ma di tutti i cittadini italiani”. In occasione del primo anniversario del terremoto che il 6 aprile 2009 colpì la provincia dell’Aquila, il presidente del Consiglio in un messaggio inviato al Consiglio Comunale, riunito ieri sera all’Aquila, e a tutta la cittadinanza, ha voluto esplicitare con chiarezza il proprio impegno personale e di Capo del Governo affinché “questa attenzione e questa azione in favore delle popolazioni colpite dal sisma continui a tradursi nei risultati concreti e solleciti da tutti auspicati”. Lo si legge in una nota del Governo. La Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il Dipartimento della protezione civile, vuole ricordare le vittime del terremoto con una iniziativa che mira a rafforzare la prevenzione, unico strumento efficace per difendersi dalle conseguenze tragiche dei terremoti in termini di perdita di vite umane. Sono oltre 3 mila i comuni in Italia che si trovano a convivere con una situazione di rischio sismico elevato (classificato 1 e 2). La proposta rivolta alle amministrazioni di questi comuni è quella di dedicare l’anniversario del 6 aprile alla verifica delle misure adottate in materia di prevenzione antisismica e all’aggiornamento del piano di emergenza comunale da attivare in caso di disastro. A L’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha proclamato per il 6 aprile una giornata di lutto cittadino. L’ordinanza, che fa seguito a un atto di indirizzo del Consiglio comunale, prevede l’esposizione delle bandiere europea, nazionale e comunale a mezz’asta o abbrunate nelle sedi comunali e degli enti pubblici e privati. 950 milioni di euro sono disponibili per la prevenzione sismica. Il fondo è stato istituito con la legge di conversione del decreto legge sugli aiuti alla regione Abruzzo, varato dal governo subito dopo il sisma che ha colpito la provincia de L’Aquila. Le risorse – ripartite nei prossimi sette anni – sono dedicate soprattutto al rafforzamento antisismico degli edifici pubblici e privati a maggior rischio sismico e all’incentivazione degli studi di microzonazione sismica dei territori comunali, per la pianificazione urbanistica e dell’emergenza. Per il 2010 sono stanziati 44 milioni, 145,1 per il 2011, 195,6 per il triennio 2012-2014, e poi ancora 145,1 e 44 milioni nei due anni finali.