UK: cresce rivolta Tory contro May, sterlina in calo

13 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

La sterlina finisce nel mirino delle vendite questa mattina sui mercati dei cambi sulla scia delle crescenti tensioni che la premier britannica, Theresa May, sta incontrando nel suo partito. Intorno alle 8, la valuta britannica segna un calo dello 0,5% contro il dollaro a 1,3120.

Secondo quanto riferito dal Sunday Times, ci sarebbero stati nuovi tentativi di ribellione del partito conservatore contro il primo ministro per obbligarla alle dimissioni. Sarebbe salita lista dei deputati ‘ribelli’ che ha avrebbe firmato una lettere per sfiduciare la premier. Per avviare il meccanismo delle elezioni interne al partito il regolamento prevede che venga firmata una lettera da un totale di 48 deputati.

Intanto, secondo riferisce il Mail on Sunday, il ministro degli Esteri, Boris Johnson e il collega dell’Ambiente, Michael Gove, avrebbe inviato una lettera segreta alla May con precise istruzioni su come uscire dalla Brexit.

Nella lettera, i due ministri chiedono al premier di far terminare gli accordi di transizione per l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue il 30 giugno del 2021.

Inoltre sollecitano la May ad assicurarsi di avere il sostegno di tutti i membri del suo team “sui piani di uscita”. Un riferimento al cancelliere Phillip Hammond, sostenitore del ‘remain’ che opta invece per un’uscita soft.