Ue, più aziende “zombie” ora che prima del crac di Lehman Brothers

26 Luglio 2017, di Mariangela Tessa

Per gli analisti di Bank of America Merrill Lynch il 9% delle aziende non finanziarie europee, la maggior parte delle quali delle economie periferiche, sono “zombie”, che sopravvivono cioè grazie all’iniezione monetaria della Bce.

Una situazione del genere – avvertono – è addirittura peggiore di quella precedente al fallimento della Lehman Brothers. Nel 2018, quando è previsto il primo aumento del costo del denaro:

“La Banca Centrale Europea (BCE) dovrà mostrare cautela nel momento in cui aumenterà dei tassi di interesse. Un incremento  repentino rischia di colpire una serie di aziende “zombie” europee, che sono diventate troppo dipendenti dal credito a basso costo” si legge nell’analisi.

Per Barnaby Martin, capo strategist di BofA Merrill Lynch, le imprese europee che hanno beneficiato del programma di acquisto di obbligazioni corporate della BCE rischiano di dover dunque lottare per la sopravvivenza una volta che la Bce metterà la parola fine al QE.

Ricordiamo a questo proposito che, le misure di acquisto di bond societari da parte BCE, iniziati nel giugno 2016, ammontano a oggi a 92 miliardi di euro. 

More zombie companies in Europe than US: BoAML from CNBC.