Ue, Italia paese più convinto che Brexit non sia un male

9 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

La reazione degli italiani verso la Brexit? E’ contrastata a tal punto che, fatta la somma fra quelli che ritengono che essa sia stata la scelta giusta per il Regno Unito e quella che pensano il contrario, viene fuori che il nostro è il Paese Ue meno convinto che i britannici abbiano sbagliato a lasciare la nave europea. Lo rileva un sondaggio condotto da Ipsos-Mori effettuato fra i cittadini di sedici Paesi, comunitari e non. Sono gli Stati Uniti (se si esclude la Russia) il Paese che, nella somma fra chi approva la Brexit e chi no, risulta meno contrario all’uscita del Regno Unito dall’Ue: le due fazioni si praticamente si equivalgono. In Italia, invece, il dato è intorno al 5% di maggiore propensione a ritenere un errore la scelta inglese; andando poi verso i più “severi” verso la scelta di Londra, fra i Paesi Ue, troviamo nell’ordine: Francia, Polonia, Ungheria, Svezia, Belgio, Germania e, più contraria di tutti, la Spagna. Generalmente, gli Stati estranei all’Unione Europeasono meno critici nei confronti della Brexit: dopo Russia e Stati Uniti, i meno contrari, India, Sudafrica, Australia, Canada e, infine, il Giappone. In particolare, in Russia il 54% degli intervistati ritiene che la Brexit sia stata la scelta giusta per la Gran Bretagna, una percentuale maggiore rispetto a quella registrata nello stesso Regno Unito.

 


Altri dati contenuti nel sondaggio rivelano che i Paesi più crucciati sulle conseguenze per l’economia europea sono la Polonia e la Svezia (rispettivamente si attendono conseguenze negative il 58 e il 56% degli intervistati), in Italia il 45% si aspetta un impatto negativo. E se si parla di “tristezza” per la partenza del Paese dall’Ue il risultato fa riflettere: col 49% guida questa classifica lo stesso Regno Unito. Difficile dire se il restante 51% sia ancora compiaciuto.