Ue: fondi bastano per liquidare dieci banche

4 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – La nuova autorità a livello comunitario, la Single Resolution Board, il Comitato di risoluzione unico dell’Unione Europea con sede a Bruxelles, presieduto da Elke König, con il compito di gestire le crisi bancarie, dovrebbe avere abbastanza soldi per poter gestire in maniera ordinata il fallimento di al massimo dieci banche nei prossimi quattro anni.

A renderlo noto il Financial Times, secondo cui sarebbe stata avviata una gara d’appalto per trovare la società di servizi finanziari a cui affidarsi per la consulenza contabile, la valutazione economica e finanziaria, nonché la consulenza legale per la risoluzione delle banche dell’area euro nel periodo 2016-2020, per un totale di 40 milioni di euro.

Secondo fonti informate sulla vicenda la consulenza sarebbe costata tra i 4 e i 5 milioni di euro e il restante sarebbe stato usato dal Comitato per risolvere da otto a dieci banche. Una portavoce della SRB ha confermato i dettagli della gara:

“La SRB ha fatto una stima ragionevole dell’importo, ma questa stessa stima può essere negoziata e modellata”.

In seguito alla crisi finanziaria del 2008 ci sono stati numerosi crolli e i leader dell’eurozona hanno deciso di attuare un complesso protocollo per gestire proprio i fallimenti bancari con il Comitato di risoluzione unico (SRB), la nuova autorità di risoluzione delle crisi dell’Unione bancaria europea, elemento chiave dell’Unione bancaria e del meccanismo di risoluzione unico con l’obiettivo di garantire la risoluzione ordinata delle banche in difficoltà, con un minimo impatto sull’economia reale e sulle finanze pubbliche dei paesi Ue.

Per potersi muovere il Comitato presieduto da Elke König necessita della migliore consulenza economica e come tale ha indetto un bando di gara per trovare la società di consulenza migliore, bando aperto alle grandi aziende internazionali quelle che offrono consulenza contabile o valutazione con fatturato annuo di ameno 5 milioni di euro negli ultimi tre anni, e quelle che offrono consulenza legala devono avere un fatturato da almeno 10 milioni di euro.

Tutte le imprese interessate sono tenute a dimostrare la loro presenza in almeno 4 paesi dell’Unione europea nonché  debbano essere guidate da persone con almeno 15 anni di esperienza in grandi e complessi progetto di business. Tra le società contabili partecipanti hanno mostrato interesse la KPGM, EY, Deloitte e PwC mentre in ambito legale spuntano i nomi di grandi studi legali come Allen & Overy e Skadden, tutti a farsi concorrenza fra di loro.