Ue diffonde la “guida d’emergenza” per la No deal Brexit

20 Dicembre 2018, di Alberto Battaglia

La Commissione europea ha definito il percorso d’implementazione “urgente” del suo piano “Contingency action plan for a No deal Brexit”, il documento che prepara il terreno nel caso si concretizzi lo scenario di rottura più traumatica fra Ue e Regno Unito. La “guida” (il cui titolo è Preparing for the withdrawal of the United Kingdom from the European Union on 30 March 2019: Implementing the Commission’s Contingency Action Plan) propone 14 misure temporanee riguardanti diversi settori. Dai diritti dei cittadini, ai servizi finanziari, all’aviazione e il trasporto stradale. Il documento chiarisce i principi chiave che debbono ispirare tutti provvedimenti ad esso collegati. Oltre a essere strettamente temporanee, queste azioni “non dovrebbero replicare i benefici dell’adesione all’Unione, né i termini di un periodo di transizione”.

 

Per quanto riguarda il trasporto delle merci su strada, la Commissione ha dichiarato di aver adottato una misura per “assicurare una connettività di base” che consentirebbe la circolazione delle merci tra il Regno Unito e l’Ue. Allo stesso modo si sarebbe al lavoro per assicurare che non vengano interrotti i traffici aerei.

Sotto il profilo dei servizi finanziari la Brexit senza accordo, nei piani delineati dall’Ue, comporterebbe la perdita dei “diritti di passaporto” immediata per gli operatori britannici. Ciò sarebbe mitigato da misure di emergenza per ridurre le interruzioni nei serivi, sebbene tali misure siano strettamente limitate a quelle ritenute utili agli interessi finanziari della stessa Ue.

 

Sono misure unilaterali intraprese dall’Ue, piuttosto che accordi bilaterali, e possono essere revocate in qualsiasi momento.
Secondo il think tank britannico Open Europe, il Contingency plan mira a scoraggiare apertamente gli Stati membri nel perseguire accordi bilaterali con il Regno Unito, nel caso di uno scenario No Deal. “Nella maggior parte dei casi ciò non sarebbe compatibile con la legislazione” comunitaria, precisa il documento. Separatamente, è stato chiarito che nessuno di questi preparativi di emergenza può essere applicato a Gibilterra.