UE: Coldiretti, difendere bilancio in riforma agricola

18 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nel negoziato che si apre occorre assicurare che la Politica Agricola Comune (Pac) mantenga un ammontare adeguato di risorse del bilancio comunitario con l’attuale distribuzione di risorse tra Stati membri per consentire di raggiungere i tre obiettivi condivisibili di mantenere una produzione alimentare stabile, una gestione sostenibile delle risorse naturali e azione climatica e uno sviluppo territoriale equilibrato. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla Comunicazione sul futuro della politica agricola comune dal titolo: “La PAC verso il 2020: per rispondere alle sfide future dell’alimentazione, delle risorse naturali e dei territori” adottata dal Collegio dei Commissari e presentata dal commissario Dacian Ciolos. La volontà dell’Esecutivo – riferisce la Coldiretti – è di orientare il sostegno esclusivamente agli agricoltori attivi e remunerare i servizi collettivi che essi forniscono alla società, aumentandone l’efficacia e l’efficienza, contribuendo a dare ancor più legittimità alla PAC e per questo secondo la Coldiretti occorre valorizzare il ruolo degli agricoltori come produttori di cibo e non di commodities, avvicinandoli ai consumatori, anche per rispondere alla domanda di informazione e di trasparenza da parte di questi ultimi. Bisogna creare le condizioni giuridiche per sostenere la gestione degli agricoltori di filiere corte e trasparenti, anche come strumenti di valorizzazione della diversità e di contrasto al dumping ambientale. E’ necessario remunerare comportamenti virtuosi verificabili da parte degli agricoltori sul fronte sociale ed ambientale. Una combinazione degli strumenti di politica agricola con un nuovo sistema di prevenzione del rischio è – conclude la Coldiretti – la condizione necessaria per affrontare le sfide del mercato globale.