UE apre alla blockchain: Malta approva legge storica

5 Luglio 2018, di Daniele Chicca

È un passaggio epocale non solo per Malta ma anche per l’Unione Europea: nell’isola ha visto infatti la luce il primo quadro giuridico completo per la tecnologia blockchain. Ora la Repubblica è in grado di offrire un sistema giuridico stabile che favorirà la crescita economica, è più probabile che le società internazionali scelgano Malta come meta delle loro attività nel settore.

I disegni di legge approvati – il Malta Digital Innovation Authority Act, l’Innovative Technological Arrangement and Services Act e il Virtual Financial Asset Act – mettono in regola la tecnologia, che in tanti giudicano promettente per via della sua trasparenza e dell’immutabilità dei dati che in essa vengono scambiati e custoditi.

Silvio Schembri, sotto segretario maltese per i Servizi Finanziari e l’Innovazione e l’Economia Digitale, ha accolto l’approvazione epocale della riforma con un tweet dai toni entusiasti in un cui sottolinea come ora l’isola del Medittareeo farà da apripista in Europa, diventando il primo Stato ad aprire le porte alle imprese con operazioni legate alla blockchain, protocollo distribuito e decentralizzato alla base delle criptovalute.

“I tre testi legislativi che regolano la tecnologia distributed ledger (DLT) hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento e sono stati tramutati in legge. Malta è la prima nazione al mondo a offrire un quadro legale al settore”.

Il primo ministro di Malta Joseph Muscat aveva anticipato il passaggio dei testi chiave già durante una conferenza stampa alla Camera di Commercio del paese, in occasione del lanci del token di STASIS “EURS”, legato all’euro in rapporto uno a uno.

Schembri, incaricato dell’implementazione della blockchain a Malta, è del parere che il quadro giuridico in vigore servirà a tranquillizzare gli investitori sul fatto che alle aziende saranno forniti gli strumenti legali adeguati per agire in un quadro legale sicuro e definito.